Mio figlio ha stipulato un mutuo per l’acquisto della prima casa e io e mia moglie siamo cointestatari del solo mutuo. Essendo lui l’unico pagatore delle rate può portare in detrazione l’intero importo degli interessi passivi o solo 1/3? Spero di non fare una domanda banale.

Non è affatto una domanda banale, perché anzi ci pervengono frequentemente quesiti del genere.

Dunque, l’art. 15, comma 1, lettera b) del D.P.R. 917/1986 sancisce che: (…) gli interessi passivi, e relativi oneri accessori, (…) in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso, per un importo non superiore a 4.000 euro. (…) Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.”

Come si vede, la detrazione spetta al contribuente e intestatario del contratto di mutuo che adibisce l’immobile ad abitazione principale, e pertanto occorre un doppio requisito per usufruire del beneficio: essere proprietario dell’immobile e al tempo stesso intestatario del contratto di mutuo.

Nel Suo caso, allora, soltanto suo figlio può portare in detrazione gli interessi del mutuo e precisamente – essendo appunto il solo a poterne beneficiare – un importo pari ad 1/3 degli interessi passivi e degli eventuali oneri accessori.

(andrea raimondo)