Come anticipato nella Sediva News del 16/01/2019, la Legge di Bilancio 2019 (art. 1, comma 55 L. 145/2018) ha introdotto un credito d’imposta per l’acquisto e/o l’adattamento degli strumenti (misuratori fiscali) ai fini della memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Ricordiamo infatti – tanto più che la data non è lontana – che con l’art. 17 del Collegato fiscale 2019 la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri diventano dal prossimo 1° luglio obbligatorie per tutte le attività di commercio al minuto (e quindi anche per farmacie) con volume d’affari superiore a 400mila euro, e dal 1° gennaio 2020 anche per tutti gli altri, restando comunque fermo, s’intende, l’obbligo di emissione della fattura [elettronica o cartacea che sia, come noto] su richiesta del cliente.

Ora, con le disposizioni attuative recate dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio u.s. – che sintetizziamo qui di seguito – il credito d’imposta diventa pienamente operativo.

Esattamente, il bonus:

  • spetta per gli anni 2019 e 2020;
  • è utilizzabile soltanto in compensazione con il mod. F24 da presentare esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tenendo presente che il codice tributo è 6899 [ Agenzia Entrate 01/03/2019 n. 33];
  • è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento/misuratore;
  • è fruibile a decorrere dalla prima liquidazione periodica Iva successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti;
  • il corrispettivo per l’acquisto/adattamento dell’apparecchio deve essere pagato, ma questa sta diventando sempre più una regola… generale, con modalità tracciabili [bonifici, assegni, carte di credito/debito ecc.].

Come si vede, l’“era dei corrispettivi telematici” può dirsi iniziata a ogni effetto.

(franco lucidi)