[gli “sportelli” riaprono oggi]

 

Dal 7 febbraio 2019, cioè da oggi, sono riaperti gli sportelli per la presentazione delle domande della nuova Sabatini ter, tramite le banche convenzionate.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato l’elenco degli istituti di credito che aderiscono a questa forma di finanziamento [sovvenzionata dalla Cassa depositi e prestiti], con la quale viene rimborsata agli imprenditori che ne fanno richiesta, e quindi anche alle farmacie, quota parte degli interessi gravanti sui finanziamenti erogati [per un periodo massimo di 5 anni] dalle stesse banche per investimenti in tecnologie digitali e per quelli per così dire “ordinari”.

In particolare, il MiSe [per il tramite della solita Cassa Depositi e Prestiti] rimborsa all’imprenditore una somma corrispondente al 3,575% degli interessi applicati per la prima tipologia di investimenti e del 2,75% per la seconda.

E così ad esempio, se la banca convenzionata concedesse un prestito di € 100.000 ad un tasso del 4% per l’acquisto di un robot [tecnologia digitale], la farmacia riceverebbe in restituzione un contributo pari al 3,575% con un costo effettivo, quindi, dello 0,42%.

Per beneficiare dell’agevolazione è però necessario – come abbiamo segnalato in precedenti circostanze congeneri – contattare una banca convenzionata, trasmettere al MiSe tramite Pec la relativa modulistica debitamente compilata e firmata digitalmente e inoltre produrre l’eventuale dichiarazione sostitutiva “antimafia” per investimenti superiori ad Euro 150.000.

Senonché, come si è potuto constatare in altre esperienze, i fondi sono puntualmente esigui e pertanto chi vuole accedervi deve velocizzare quanto più possibile le procedure, ribadendo che da oggi sono “riaperti gli sportelli”.

                                                                                     (franco lucidi)