Indice:           

  1. 1. Ho ricevuto una fattura elettronica senza partita iva ed è presente solo il codice fiscale: è valida?
  2. 2. Oltre alla farmacia, abbiamo una attività secondaria: possiamo usare SKYNET per inviare e ricevere fatture elettroniche anche per queste diverse attività?
  3. La farmacia si avvale di un’azienda di tariffazione: posso farla accedere in SKYNET per consentire il caricamento delle fatture elettroniche?
  4. Posso usare il mio software gestionale per inviare e ricevere fatture elettroniche?
  5. Ho trasmesso una fattura elettronica di vendita errata: posso annullarla?
  6. Se una fattura emessa dalla farmacia è scartata, posso riemetterla con lo stesso numero?
  7. Perché esistono due tipi di codice univoco, cioè quello fornito dal commercialista [ad esempio, il vs. CEORGIG] e quello generico a sette zeri 0000000 ?
  8. Qual è la differenza rilevante tra il codice univoco fornito dal commercialista e quello generico a sette zeri 0000000?
  9. Se ricevo fatture elettroniche sul cassetto fiscale con il codice univoco generico a sette zeri 0000000, posso riceverle anche in farmacia o sulla PEC, oppure sono obbligato a recuperarle dal cassetto fiscale?
  10. Non ho effettuato ancora nessun accesso al cassetto fiscale: ho allora perduto irrimediabilmente le FE inviatemi fino ad oggi?
  11. Ho ricevuto dal mio commercialista due deleghe per consentirgli l’accesso sia al cassetto fiscale che anche all’area “fatture e corrispettivi” che mi risulta essere in questo momento all’interno del cassetto: è necessario che io sottoscriva entrambe le deleghe anche se ho già scelto un nodo SDI?
  12. Ho ricevuto una fattura elettronica senza totale: come è possibile?
  13. Ho ricevuto una copia di cortesia che riporta informazioni diverse dalla fattura elettronica
  14. Ho ricevuto solo la copia di cortesia e mi è stato detto che la fattura elettronica arriverà: posso inviare la copia PDF alla registrazione contabile?
  15. È possibile che una fattura elettronica non sia in assoluto recapitata nel cassetto fiscale?
  16. Perché nel cassetto fiscale ci sono più fatture di quelle che ho ricevuto sull’indirizzo telematico che ho registrato (PEC o CODICE UNIVOCO)?
  17. Se ricevo una FE per merce mai acquistata, posso rifiutarla?
  18. Sto ricevendo anche nel 2019 fatture cartacee datate 2018: è corretto o anche queste fatture devono essere inviate in formato elettronico?
  19. Che tempi ci sono dall’effettuazione dell’operazione per l’invio della FE?
  20. Le fatture relative ai passaggi interni ingrosso-farmacia con la stessa partita iva, devono essere emesse in formato elettronico?
  21. Le imprese agricole sono obbligate alla FE?
  22. Una fattura emessa per destinazione all’autoconsumo, dei soci o del titolare, di beni strumentali dismessi dalla farmacia (es. PC o autovettura) deve essere in formato elettronico?
  23. Se non ricevo da un fornitore la FE, non potrò detrarre l’Iva?
  24. Le fatture emesse al banco su richiesta del cliente, con battitura dello scontrino fiscale, devono essere effettuate in formato elettronico anche se l’operazione è già certificata da scontrino?
  25. Come si compilano le fatture elettroniche esenti iva ma soggette a bollo? E il bollo come si assolve?
  26. Devo adottare una numerazione distinta per tutte le FE emesse come facevo con le FEPA?
  27. Se il cliente per una spesa sanitaria detraibile si oppone all’invio dei dati al sistema TS, devo ugualmente emettere la fattura cartacea?
  28. Ho acquistato beni personali ma ho fatto emettere fattura elettronica con la partita iva della farmacia, la fattura è detraibile ?
  29. Anche con la FE delle utenze della farmacia riceverò il bollettino postale per il pagamento come è sempre accaduto?
  30. Come allego a una FE un documento pdf relativo a giustificativi di spesa?

 

  1. Ho ricevuto una fattura elettronica senza partita iva ed è presente solo il codice fiscale: è valida?

Sì, perché l’Agenzia delle Entrate provvede ad eseguire tutti i controlli formali, espletati i quali la fattura si considera valida.

  1. Oltre alla farmacia, abbiamo una attività secondaria: possiamo usare SKYNET per inviare e ricevere fatture elettroniche anche per queste diverse attività?

Sì: il codice univoco CEORGIG consente infatti di ricevere FE di qualunque natura, che però SKYNET mostrerà separatamente da quelle ricevute dalla farmacia come tale.

  1. La farmacia si avvale di un’azienda di tariffazione: posso farla accedere in SKYNET per consentire il caricamento delle fatture elettroniche?

Sì: tutte le aziende autorizzate dal titolare della farmacia possono accedere in SKYNET, proprio perché questo consentirà loro di svolgere pienamente le attività per le quali hanno ricevuto l’incarico.

  1. Posso usare il mio software gestionale per inviare e ricevere fatture elettroniche?

Se il nodo SDI, scelto per l’invio e la ricezione, è sufficientemente evoluto da un punto di vista evidentemente tecnologico, può “dialogare” con il software gestionale della farmacia offrendo un elevatissimo grado di automazione: SKYNET, come sapete, offre anche questo servizio. 

  1. Ho trasmesso una fattura elettronica di vendita errata: posso annullarla?

La possibilità di annullare una fattura dopo il suo invio dipende ancora una volta dal nodo SDI che veicola le fatture, dato che non tutti offrono questa possibilità: SKYNET comunque permette di annullare le fatture entro 60 minuti dal loro invio.

  1. Se una fattura emessa dalla farmacia è scartata, posso riemetterla con lo stesso numero?

Sì: perlomeno fino a quando la fattura non viene validata dallo SDI, è consentito correggerla e ritrasmetterla con la stessa numerazione.

  1. Perché esistono due tipi di codice univoco, cioè quello fornito dal commercialista [ad esempio, il vs. CEORGIG] e quello generico a sette zeri 0000000?

In origine l’Agenzia delle Entrate aveva dato indicazioni alle “partite iva” di comunicare ai propri fornitori le modalità prescelte per la ricezione delle fatture elettroniche (PEC o CODICE UNIVOCO); senonché, in assenza di un registro pubblico nazionale da interrogare per conoscere i codici univoci, un registro che invece c’è per le pubbliche amministrazioni (IPA), l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto di introdurre – peraltro solo verso la fine dell’anno scorso – una semplificazione che ha consentito l’emissione di fatture elettroniche indicando un codice univoco generico (appunto i “sette zeri”) quando l’impresa emittente non abbia per qualsiasi ragione acquisito le preferenze di qualche loro cliente [se alla Bayer, ad esempio, la farmacia Rossi non ha indicato uno specifico codice univoco, la Bayer emetterà le fatture elettroniche nei suoi confronti con il codice univoco generico, cioè con i famosi “sette zeri”].

  1. Qual è la differenza rilevante tra il codice univoco fornito dal commercialista e quello generico a sette zeri 0000000?

Dal punto di vista di chi emette la FE, l’impiego di un codice univoco specifico o generico è del tutto irrilevante; invece, per chi la riceve, la differenza può essere sostanziale, dato che inviare una FE indicando il codice generico avrà come effetto quello di depositarla nel cassetto fiscale [del destinatario della FE, naturalmente], e il cassetto fiscale – laddove non abbia ricevuto la preferenza di recapito (definita indirizzo telematico) – “tratterrà” al suo interno la fattura che pertanto potrà essere recuperata solo da lì. 

  1. Se ricevo fatture elettroniche sul cassetto fiscale con il codice univoco generico a sette zeri 0000000, posso riceverle anche in farmacia o sulla PEC, oppure sono obbligato a recuperarle proprio dal cassetto fiscale?

Se è stata eseguita la registrazione dell’indirizzo telematico, operazione che permette – come abbiamo già visto – di indicare nel cassetto fiscale la preferenza di recapito del contribuente (CODICE UNIVOCO o PEC), sarà la stessa Agenzia delle Entrate a provvedere al recapito indicato, mentre, se invece non fosse stata eseguita l’operazione di registrazione dell’indirizzo telematico, le fatture si potranno recuperare solo accedendo al cassetto fiscale. 

  1. Non ho effettuato ancora nessun accesso al cassetto fiscale: ho allora perduto irrimediabilmente le FE inviatemi fino ad oggi?

Ogni contribuente dispone di un cassetto fiscale indipendentemente dall’avvenuto accesso da parte sua, e quindi nel concreto nessuna fattura andrà definitivamente “smarrita” ma resterà nel cassetto fiscale fino a quando il contribuente o il consulente incaricato non accederanno per le opportune attività contabili.

  1. Ho ricevuto dal mio commercialista due deleghe per consentirgli l’accesso sia al cassetto fiscale che anche all’area “fatture e corrispettivi” che mi risulta essere in questo momento all’interno del cassetto: è necessario che io sottoscriva entrambe le deleghe anche se ho già scelto un nodo SDI?

Assolutamente sì: le deleghe permettono infatti al commercialista di assolvere a tutte le attività dirette e indirette relative alla fatturazione elettronica e ai nuovi adempimenti contabili. 

  1. Ho ricevuto una fattura elettronica senza totale: come è possibile?

Sembrerà poco credibile, ma in realtà il totale fattura è un campo facoltativo della FE, cosicché il fornitore può inviare correttamente una FE anche senza riportare il totale che perciò – nella copia di cortesia – potrebbe riportare la dicitura NaN (not a number)

  1. Ho ricevuto una copia di cortesia che riporta informazioni diverse dalla fattura elettronica

Questa è una domanda di grande rilevanza pratica, come stiamo constatando quasi tutti i giorni dalle vs. richieste di chiarimenti.
E però, la FE non è pensata per rappresentare graficamente le informazioni in essa contenute e quindi molti fornitori hanno mantenuto [almeno finora] le “vecchie stampe”, adattate proprio a copie di cortesia, affiancando nuovi sistemi per la generazione e invio delle FE; e tuttavia – da quanto abbiamo potuto verificare – le copie di cortesia possono riportare informazioni anche discordanti rispetto alla FE [come, ad esempio, sulle modalità di pagamento o sulle scadenze], ma in tal caso, sia chiaro, “prevalgono” sui dati che emergono dalle copie di cortesia quelli che figurano nella FE.

  1. Ho ricevuto solo la copia di cortesia e mi è stato detto che la fattura elettronica arriverà: posso inviare la copia PDF alla registrazione contabile?

La copia di cortesia non ha validità ai fini iva e non è una buona pratica anticipare la copia di cortesia di un documento elettronico che infatti l’Agenzia delle Entrate potrebbe sempre respingere per formalità errate.

  1. È possibile che una fattura elettronica non sia in assoluto recapitata nel cassetto fiscale?

Una volta che la fattura è stata accolta dallo SDI, è capitato in realtà che si siano talora verificati rallentamenti (anche significativi) ma, per quanto ci riguarda, non abbiamo registrato eventi di “omessa consegna”.

  1. Perché nel cassetto fiscale ci sono più fatture di quelle che ho ricevuto sull’indirizzo telematico che ho registrato (PEC o CODICE UNIVOCO)?

Le ragioni per cui alcune fatture possono sembrare “ferme” nel cassetto fiscale sono per la verità molteplici, ma una delle più frequenti è la tardiva registrazione dell’indirizzo telematico nel cassetto fiscale rispetto alla ricezione della fattura riportante il codice univoco generico a “sette zeri”.

  1. Se ricevo una FE per merce mai acquistata, posso rifiutarla?

A differenza di quanto accade con la FEPA, nei rapporti B2B e B2C la FE non può essere rifiutata; nel caso descritto, bisognerà quindi contattare il proprio fornitore, ovviamente contestare la fattura e chiedere l’emissione di una nota di variazione [anch’essa elettronica].

  1. Sto ricevendo anche nel 2019 fatture cartacee datate 2018: è corretto o anche queste fatture devono essere inviate in formato elettronico?

Anche se viene ricevuto nel 2019, quando il documento riporti una “data 2018” potrà anche non essere in formato elettronico.

  1. Che tempi ci sono dall’effettuazione dell’operazione per l’invio della FE?

Fino al 30 giugno 2019 per i trimestrali, e fino al 30 settembre 2019 per i mensili, la FE può essere inviata senza il timore di alcuna sanzione entro il termine della liquidazione iva del trimestre/mese di riferimento; ma – attenzione – dal 1° luglio 2019 deve essere inviata entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione [che, come sappiamo, coincide con la consegna del bene o la completa erogazione del servizio].

  1. Le fatture relative ai passaggi interni ingrosso-farmacia con la stessa partita iva, devono essere emesse in formato elettronico?

Sì, perché sono anch’esse normalissime [si fa per dire] fatture di vendita e dunque vanno emesse in formato elettronico: le cose stanno diversamente per quel che riguarda il percorso inverso, cioè dalla farmacia all’ingrosso, perché qui subentrano gli aspetti delicati che tutti sicuramente conoscete per l’ampio contenzioso che ne è sorto; in ogni caso, se eccezionalmente la farmacia fattura all’ingrosso [sempre con la stessa partita iva], anche qui devono essere inviate come FE allo SDI.

  1. Le imprese agricole sono obbligate alla FE?

Sì, tranne gli agricoltori in regime di esonero ex art. 34, comma 6, d.P.R. 633/72, i quali però sono sollevati da ogni adempimento formale/sostanziale in materia di Iva, salva la conservazione delle fatture e bollette doganali ricevute.

  1. Una fattura emessa per destinazione all’autoconsumo, dei soci o del titolare, di beni strumentali dismessi dalla farmacia (es. PC o autovettura) deve essere in formato elettronico?

Sì, anche queste fatture devono essere inviate allo SDI.

  1. Se non ricevo da un fornitore la FE, non potrò detrarre l’Iva?

Dal 01/01/2019 il formato elettronico è l’unico valido a tutti gli effetti, ivi compreso l’esercizio del diritto alla detrazione; se per una o più operazioni effettuate il fornitore non emette la FE, la farmacia è obbligata a ricorrere alla solita autofattura per regolarizzare l’omissione e poter così detrarre la relativa imposta (art. 6, comma 8, D.lgs. 471/97).

  1. Le fatture emesse al banco su richiesta del cliente, con battitura dello scontrino fiscale, devono essere effettuate in formato elettronico anche se l’operazione è già certificata da scontrino?

Sì, tenendo però presente che le spese oggetto di comunicazione al sistema TS – almeno per tutto il 2019 – vanno fatturate in “cartaceo”.

  1. Come si compilano le fatture elettroniche esenti iva ma soggette a bollo? E il bollo come si assolve?

Nel blocco “DatiBollo” bisogna indicare “Sì” con l’ammontare dell’imposta pari a “2,00 euro”; il bollo è corrisposto entro il giorno 20 del primo mese successivo al termine di ogni trimestre solare (20 aprile, 20 luglio, 20 ottobre, 20 gennaio) mediante F24 o con l’apposito servizio di pagamento predisposto dall’Agenzia delle Entrate nell’area riservata, dove è presente anche un “contatore” per determinare l’ammontare dell’imposta dovuta per ciascun trimestre.

  1. Devo adottare una numerazione distinta per tutte le FE emesse come facevo con le FEPA?

Non è necessario, ben potendo adottare una numerazione unica per tutte le fatture, FE o cartacee che siano; potrò quindi emettere la n. 1 FEPA, la n. 2 FE, la n. 3 “cartacea”, la n. 4 FEPA e così via; ma se, per esigenze organizzative interne, preferissi adottare serie numeriche distinte (ad esempio per le FEPA, visto che per esse, quanto all’elaborazione e all’invio, delego il centro di tariffazione) lo potrei fare, rispettando naturalmente la progressività della numerazione per ciascuna serie.

  1. Se il cliente per una spesa sanitaria detraibile si oppone all’invio dei dati al sistema TS, devo ugualmente emettere la fattura cartacea?

Sì, considerato che l’obbligo prescinde dalla scelta operata in tal senso dal cliente al momento dell’acquisto. 

  1. Ho acquistato beni personali ma ho fatto emettere fattura elettronica con la partita iva della farmacia: la fattura è detraibile?

La FE, come tale, è naturalmente valida ma la spesa in questo caso non è detraibile [come non era detraibile in formato cartaceo]: le regole sulla detraibilità sono infatti le stesse anche in regime di FE. 

  1. Anche con la FE delle utenze della farmacia riceverò il bollettino postale per il pagamento come è sempre accaduto?

Alcuni gestori di servizi [come acqua, luce e gas] stanno inserendo – come allegati alle fatture elettroniche – i “bollettini” che abbiamo sempre conosciuto, evidentemente per facilitare il loro pagamento presso le Poste; ma dal nostro osservatorio questo non sembra un comportamento uniforme, cioè adottato da tutti i gestori, e pertanto, quando riceviamo una FE [ad es. dalla Telecom] senza però il “bollettino” allegato, dovremo provvedere a stamparlo dal sito del gestore. 

  1. Come allego a una FE un documento pdf relativo a giustificativi di spesa?

Per alcune particolari fatture elettroniche, come ad esempio quelle verso l’Inail, è richiesto che sia allegato il documento dell’assicurato o i documenti che giustificano la spesa prodotta; in questi casi la soluzione più semplice è che il software gestionale che genera la fattura abbia la funzionalità che permette di allegare un pdf prima dell’invio allo SDI.

(Studio Bacigalupo-Lucidi)