Una società, cliente della nostra farmacia, a seguito dell’acquisto di alcuni prodotti mi ha chiesto di emettere la fattura con lo split payment. Vi domando se posso procedere in tal senso perché, da quanto ne so, questo è un adempimento obbligatorio unicamente per le fatture emesse nei confronti della P.A.
Inoltre, nel caso dovessi emettere il documento contabile con le modalità richieste dal cliente, la fattura sarebbe necessariamente elettronica (come già avviene per le fatture emesse nei confronti dell’ASL)?
L’art. 3 del  D.l. del 16/10/2017, n. 148 (convertito con modificazioni dalla L. 04/12/2017, n. 172), ha disposto – già a partire dal 1° gennaio 2018 – l’ampliamento della platea dei soggetti sottoposti alla disciplina comunemente chiamata dello  split payment [ovvero della “scissione dei pagamenti”] di cui all’art. 17 ter, comma 1 bis del D.P.R. 633/1972, come disposto più specificatamente dal decreto attuativo del MEF del 09/01/2018 e chiarito poi dalla Circolare  n. 9/E del 07/05/2018.
Dunque, per effetto delle nuove disposizioni, lo split payment si applica – oltre che alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi nei confronti di amministrazioni pubbliche – anche alle operazioni effettuate nei confronti di:

  • enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
  • fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;
  • società controllate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche ovvero da enti e società assoggettati allo split payment;
  • società partecipate – per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70% – da amministrazioni pubbliche ovvero da enti e società assoggettati allo split payment;
  • società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa Italiana identificate agli effetti dell’Iva.

L’elenco di tutti i “nuovi” soggetti sottoposti allo split payment è stato reso pubblico direttamente dal Dipartimento delle Finanze che ha messo a disposizione sul proprio sito internet un comodo portale di ricerca.
Tale elenco è pubblicato entro il 20 ottobre di ciascun anno con effetti a valere per l’anno successivo; soltanto per il 2018 i soggetti interessati dallo split payment devono fare riferimento all’elenco già pubblicato dal MEF in data 19/12/2017.
A questo punto, per rispondere al primo dei Suoi quesiti, Lei non dovrà far altro che inserire il codice fiscale della società vs. cliente nell’apposita sezione di ricerca consultabile, cliccando direttamente su questo link, per verificarne la presenza in uno degli elenchi dei “nuovi” soggetti cui fatturare con lo split payment.
Quanto invece al tipo di fatturazione, come ha chiarito la stessa Circolare 9/E citata, “giova, invero, ribadire che l’ampliamento dell’ambito di applicazione della scissione dei pagamenti non influenza l’ambito di applicazione della fattura elettronica di cui all’art. 1, commi da 209 a 214 della legge n. 244 del 2007, che resta circoscritto alle PP.AA. individuate dalle predette disposizioni; le due discipline restano, pertanto, autonome, in quanto differenti per finalità”.
Ma naturalmente questa è un’affermazione che manterrà la sua validità fino al 31/12/2018, perché – come noto – dal 1° gennaio 2019 entreranno in vigore le nuove regole di fatturazione B2B (Business to Business), e anche B2C, con l’obbligo di emettere fatture elettroniche anche nei confronti  dei  soggetti privati.
A questo proposito, ricordiamo che la nostra piattaforma SKYNET, messa a disposizione di tutte le farmacie assistite, è da tempo pienamente operativa sia in ordine all’invio che alla ricezione di fatture elettroniche di ogni tipo (B2G/B2B/B2C), consentendo pertanto – come si rileva dall’immagine qui di seguito riportata – di assolvere all’emissione delle fatture già in formato elettronico (XML-B2B), siano esse con o senza lo split payment.

 

(mauro giovannini)