Secondo un articolo sul Sole24 ore sono detraibili anche “gli oneri accessori alla prestazione sanitaria” e non solo la prestazione sanitaria stessa.
Di conseguenza, sarebbe detraibile anche l’onere per il diritto notturno.
Mi domando se, seguendo la stessa “ratio”, non siano da considerare detraibili anche i 2 euro che faccio pagare ai miei pazienti per le operazioni sulla piattaforma di prenotazione CUP secondo quanto concordato dalla locale Federfarma con tre ASL.
In caso di risposta positiva, vorrei indicazioni su come fare perché tale detraibilità risulti sullo scontrino fiscale, e nella comunicazione periodica all’Agenzia delle Entrate.

La risposta ci pare invece debba essere negativa.
Il compenso che spetta alla farmacia per il servizio di prenotazione CUP non ha infatti natura di spesa sanitaria ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR, ma costituisce esattamente la remunerazione per la prestazione di un servizio, essendo del resto correttamente soggetto a Iva con l’aliquota ordinaria del 22%).
Per queste somme, quindi, non sembra possa essere riconosciuta alcuna detrazione fiscale.
La diversa conclusione raggiunta per il servizio notturno, dagli autori dell’articolo da Lei citato, è dovuta al fatto che il relativo diritto addizionale va ritenuto un onere aggiuntivo del costo del medicinale e perciò – proprio in virtù di quel rapporto di accessorietà che anche Lei richiama – diventa anch’esso, al pari dell’importo del medicinale [costo principale/base], una spesa sanitaria detraibile fiscalmente.

(stefano civitareale)