Ho trasmesso all’Agenzia delle Entrate l’incasso del distributore automatico tramite l’apposita APP.
Sono tenuto lo stesso ad emettere lo scontrino fiscale?

Il nuovo adempimento riguardante la trasmissione tramite APP all’Agenzia delle Entrate degli incassi derivanti dalle vendite effettuate mediante il distributore automatico è stato introdotto – dal 1° gennaio 2018, come noto – per disincentivare evidentemente l’evasione fiscale, e però il dato così comunicato non è in realtà ricollegabile direttamente alla determinazione del reddito della farmacia (e ovviamente dell’IVA dovuta).
Permane quindi l’obbligo di emettere lo scontrino fiscale ogni qualvolta viene prelevato l’incasso, e va utilizzato, s’intende, il tasto del registratore di cassa o la funzione nel software gestionale riguardanti la vendita di merce (e non il comparto dei servizi, attenzione), con conseguente scorporo dell’IVA con il metodo della ventilazione.
Anche tale importo dovrà perciò essere ricompreso nel totale da riportare nella colonna 1 del registro dei corrispettivi cartaceo o nella pagina corrispettivi di Skynet.
È facoltà, ma non obbligo questa volta, assegnare un apposito tasto nel registratore di cassa ai ricavi derivanti dal distributore automatico, proprio perché sono vendite di parafarmaco assimilabili a quelle operate all’interno della farmacia.
I ricavi derivanti invece dalla bilancia pesa persone, che devono analogamente essere trasmessi tramite APP all’Agenzia delle Entrate, vanno bensì sempre formalizzati con l’emissione di scontrino, ma qui nel comparto dei servizi con IVA al 22%, e quindi sono da riportare nell’apposita colonna del registro dei corrispettivi cartaceo o su Skynet seguendone le modalità che ben conoscete.

(chiara lani)