Ricordiamo che ne avete parlato più volte, ma ora siamo tre farmacisti “freschi” titolari di farmacia e dovendo affrontare gli aspetti concreti della gestione di tutti i giorni fatichiamo tuttora a muoverci in quest’enorme quantità di problemi pratici.
Uno di questi problemi è questo: noi abbiamo subito attivato alcuni servizi ma non sappiamo come regolarci fiscalmente, con scontrini o altri documenti. 

Bisogna preliminarmente chiarire, ai “nuovi” (come Voi) titolari di farmacia come peraltro anche ai “vecchi”, che generalmente il soggetto erogante i servizi alla clientela è proprio la farmacia come tale, seppur evidentemente con l’intervento (in generale) di persone fisiche collegate all’esercizio mediante un rapporto di lavoro dipendente o, preferibilmente, libero professionale e quindi, in questa seconda eventualità, con soggetti titolari di partita iva.
Senza scendere in questa circostanza nell’analisi di una vicenda in cui ipoteticamente il professionista sanitario “fatturi” le sue prestazioni direttamente ai clienti della farmacia e quest’ultima regoli poi su altre basi e/o con criteri diversi i suoi rapporti con il professionista sanitario, circoscriviamo questa disamina – restando d’altra parte nello stretto ambito del quesito – agli aspetti fiscali riguardanti la farmacia.
Sotto questo profilo, si realizza un’operazione in regime di esenzione da iva ai sensi dell’art. 10 del Dpr. 633/72 quando la natura della prestazione sia di diagnosi, cura e riabilitazione e il servizio venga svolto con l’intervento appunto di un professionista sanitario (podologo, infermiere, fisioterapista, biologo nutrizionista, psicologo, ecc.): in tal caso bisogna allora predisporre un primo apposito tasto [oltre cioè a quello normale per la vendita di merce] nel registratore di cassa o una specifica funzione nel software gestionale collegato al registratore di cassa, che in ogni caso permettano l’emissione degli scontrini esenti da IVA e le relative totalizzazioni a fine giornata.
Se il servizio è invece svolto senza l’intervento di professionisti sanitari – bilancia, misurazione della pressione, noleggi, autoanalisi, attività estetica, naturopata, servizi cosmetici, ecc. – l’operazione, è chiaro, diventa soggetta a IVA nella misura del 22% rendendo così necessario predisporre un secondo apposito tasto nel registratore [ovvero, come nell’altro caso, una specifica funzione nel software gestionale] per l’emissione appunto di scontrini “ivati” e anche qui naturalmente con le relative totalizzazioni a fine giornata.
Nello scontrino riepilogativo di chiusura giornaliera di cassa dovranno conseguentemente comparire i seguenti importi:

  • totale generale per esempio € 1.000 (vendite di prodotti in regime di ventilazione IVA + servizi esenti + servizi IVA 22%), che andrà riportato nella colonna 1 del registro dei corrispettivi cartaceo denominata “incasso complessivo del giorno” o nella pagina corrispettivi di Skynet denominata semplicemente “incasso”;
  • di cui: totale servizi con IVA 22%, per esempio € 80, che andrà riportato nella colonna 7 del registro dei corrispettivi cartaceo [“incassi per servizi con IVA”] o nella pagina corrispettivi di Skynet [“servizi con IVA”];
  • di cui: totale servizi esenti, per esempio € 50, che andrà riportato nella colonna 8 del registro dei corrispettivi cartaceo [“incassi per servizi esenti da IVA”] o nella pagina corrispettivi di Skynet [“servizi esenti”].

 

Quindi, la farmacia nel giorno indicato ha realizzato vendite di merce per € 870 (€ 1.000 – € 80 – € 50), la cui IVA andrà scorporata con il metodo della ventilazione ed il ricavo contabilizzato nel conto economico quale vendita contanti (con il conseguente scarico dal magazzino e determinazione del margine operativo lordo) e ricavi per prestazioni di servizi per € 130 (€ 80 + € 50), la cui IVA andrà scorporata nella misura del 22% sull’importo di € 80 ed il ricavo contabilizzato nel conto economico quale ricavi da servizi.
Nel caso in cui lo scontrino riepilogativo giornaliero indichi nel totale generale solo le vendite di merci (e dunque al netto dei servizi), bisognerà avere l’accortezza di sommare i tre detti importi e riportarne il totale nella ricordata col. 1 del registro dei corrispettivi cartaceo o nella col. “incasso di Skynet, ferma evidentemente la normale compilazione delle apposite colonne riservate ai servizi, come sopra indicato.

(roberto santori)