Vorrei porre il seguente quesito: dai conteggi da me effettuati, essendo il mio fatturato SSN al netto degli sconti del ticket e dell’iva negli anni 2010, 2011 e 2012 inferiore al tetto massimo di € 387.342, e avendo applicato in quegli anni lo sconto scalare, posso chiedere alla Asl la differenza tra sconto fisso e scalare?
Il mio fatturato in quegli anni è il seguente:
– anno 2012: 288.655 euro;
– anno 2011: 327.477 euro;
– anno 2010: 362.435 euro;
Vi ringrazio sin d’ora.

Fino al 31/12/2017 il limite di fatturato SSN delle farmacie rurali sussidiate per l’applicazione dello sconto nella misura fissa dell’1,50% – in luogo di quello calcolato per fasce di prezzo – era € 387.642,67.
Il fatturato si calcolava e si calcola tuttora al netto del “ticket”, dell’iva, degli sconti SSN, delle DPC e dell’assistenza integrativa e protesica.
Come abbiamo scritto più volte in questa Rubrica, le Regioni non hanno sempre tenuto un comportamento univoco nel calcolo di tale importo, ma ora la questione sembra almeno in gran parte (qualche Regione infatti ancora… prende tempo) risolta anche per effetto del parere dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute del 22 gennaio 2018, che ha confermato la metodologia di calcolo sopra indicata.
Di conseguenza, la Sua farmacia negli anni 2010, 2011 e 2012 rientrava a pieno titolo tra quelle che potevano beneficiare dello sconto fisso e quindi Le dovrebbe essere riconosciuto pienamente il diritto a riscuotere la differenza, non essendosi ancora compiuta la prescrizione decennale.

(roberto santori)

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