Al fine di garantire un reddito a mio figlio, oggi studente universitario, vorrei sapere se è possibile concedergli in comodato d’uso gratuito un appartamento in modo che lui possa affittarlo con contratti temporanei.

L’art. 26 del Tuir, stabilisce che “i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale…”: come si vede, quindi, la risposta al quesito diventa indiscutibilmente negativa.
Infatti, come ricorda la risoluzione 381/E del 2008 dell’Agenzia delle Entrate, il contratto di comodato non trasferisce la titolarità del reddito fondiario dal padre-comodante al figlio-comodatario, perché il comodato (regolato dagli artt. 1803 e segg. del c.c.) è un contratto a effetti “obbligatori” e non “reali” e dunque ne deriva a favore del comodatario un diritto personale di godimento sul bene concesso e non un diritto “reale”.
Laddove allora il comodatario – in questo caso, Suo figlio – stipuli nella veste di locatore un contratto di locazione, dal punto di vista fiscale non si ha un mutamento nella titolarità del reddito fondiario che deve pertanto essere imputato al comodante.

 (valerio pulieri)