A novembre scorso ho ristrutturato l’appartamento e sto progettando l’acquisto di nuovi mobili di arredamento: posso ancora usufruire del bonus?

La risposta è senz’altro affermativa.
La legge di bilancio 2018, infatti, ha in pratica (ma non proprio nella forma) prorogato sia le super-agevolazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie per tutto il 2018 (detrazione al 50% fino al limite di spesa, per immobile e per intervento, di 96.000 euro), e sia il c.d. “bonus mobili”, consistente nelle detrazioni Irpef del 50% – in dieci rate annuali ma nell’importo limite di 10.000 euro – delle ulteriori spese sostenute per l’acquisto di mobili e/o di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), nonché di apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto della ristrutturazione.
Tuttavia, più che di una vera propria proroga dell’agevolazione preesistente si è trattato di una sua “riedizione”, dato che la legge di bilancio (art. 1, comma 3) ne ha in realtà modificato il precedente ambito temporale di efficacia.
La disposizione originaria – contenuta nell’art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013 convertito in L. 90/2013 – riguardava infatti le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 collegate a interventi di recupero edilizio, mentre ora la stessa disposizione riformata dalla legge di bilancio 2018 fa riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017 e riguarda le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2018.
In definitiva, dal 1° gennaio 2018 per usufruire della detrazione è necessario il concorso di due condizioni: a) che l’intervento sia iniziato in data non anteriore al 1°gennaio 2017; b) che le spese per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici (sempre nell’ambito di una ristrutturazione edilizia dell’unità abitativa) siano effettuate nel 2018.
Come nel passato, però, le spese di ristrutturazione non devono essere sostenute prima di quelle dei mobili e/o degli elettrodomestici, ed è necessario anche che i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima del sostenimento delle spese per mobili ed elettrodomestici.
Inoltre, per gli interventi di recupero edilizio operati nel 2017, ovvero iniziati nel 2017 e proseguiti nel 2018, l’agevolazione va calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro al netto delle eventuali spese già sostenute nel 2017 per le quali si è già fruito della detrazione.Dunque, se per un intervento iniziato nel 2017 si sono già sostenute nello stesso anno – poniamo – spese per mobili ed elettrodomestici per 5.000 euro, nel 2018 l’agevolazione potrà riguardare al massimo una spesa di 5.000 euro.

(mauro giovannini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!