Sono una farmacista e insieme a un amico non farmacista vorremmo rilevare una farmacia. Ci è stato detto che se acquistiamo un’azienda individuale è possibile scaricare l’intero importo per 18 anni.
Noi dovremmo costituire una società che effettuerebbe poi l’acquisto ma il venditore, che attualmente è un’impresa individuale, vorrebbe formare con noi una società e poi cederci le quote.

Quanto vi è stato riferito con riguardo all’acquisto di un’azienda individuale è corretto, perché – indipendentemente dal soggetto che opera l’acquisto, persona fisica individualmente ovvero una società (di persone o capitali), come sembrerebbe il vostro caso – il relativo valore di avviamento potrà essere dedotto per quote di ammortamento in diciotto o più anni, come del resto abbiamo ricordato in numerose circostanze.
Anche il valore dei beni strumentali che figura nel rogito di acquisto, ove indicato separatamente da quello di avviamento, è deducibile in più esercizi il cui numero è tuttavia variabile in dipendenza della natura del cespite.
Invece, quando si procede all’acquisto di quote sociali, sia l’ammontare del prezzo che quello degli interessi passivi eventualmente corrisposti in relazione al finanziamento sono indeducibili.
Si tratta di operazioni economiche, infatti, che intervengono tra persone fisiche (dal vecchio socio al nuovo socio) e non sono quindi deducibili neppure per quote di ammortamento.

(roberto santori)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!