I prodotti venduti dalle farmacie sono sempre più eterogenei e vorrei quindi sapere se è ancora sufficiente la “ex-tabella XIV” o se sono necessarie altre autorizzazioni.
In sostanza vi chiedo un intervento chiarificatore.

È un argomento per la verità già affrontato diffusamente e le considerazioni di allora (Sediva News del 27/03/2017) conservano, ci pare, la loro validità.
Dunque, dalla riforma del Commercio (D.lgs.114/98) il problema in generale è uscito sicuramente ridimensionato, soprattutto sotto l’aspetto pratico.
Comunque, schematizzando, una farmacia può vendere:
– a) tutti i prodotti riconnessi alla concessione/autorizzazione per l’esercizio della farmacia (e quindi, oltre ai farmaci, anche i prodotti a essi complementari, i presidi medico‑chirurgici, i dispositivi medici, ecc.);
– b) previa una specifica autorizzazione commerciale (oggi sostituita dalla SCIA) – che non può essere certo negata per la valenza dei prodotti connaturati a un esercizio farmaceutico – anche i prodotti di cui alla tabella merceologica speciale per i titolari di farmacia (allegato 9 del D.M. Industria n. 375/88: per l’appunto, la c.d. “ex Tabella XIV”) e pertanto gli alimenti dietetici e destinati ad un’alimentazione particolare, i prodotti igienici, gli articoli di puericultura, gli articoli sanitari, i prodotti cosmetici, i liquori e i pastigliaggi medicati, i prodotti chimico-farmaceutici, ecc.);
– c) infine, anche altri prodotti di diversi settori merceologici, alimentari e non, non compresi in quelli di cui alla lettera precedente, compatibili con l’esercizio della farmacia, ma previa una specifica e diversa autorizzazione commerciale “ad hoc” (anch’essa oggi sostituita dalla SCIA) il cui rilascio può tuttavia essere soggetto ad una valutazione discrezionale delle esigenze dell’utenza e della pianificazione commerciale.
In sostanza, perciò, per offrire un’ampia gamma alla propria clientela la farmacia necessita, per così dire, di ben “tre licenze”.
Questo essenzialmente, salvo poi vedere caso per caso le varie specificità.

 (stefano civitareale)