[delle spese sanitarie]

Anche quest’anno il 31 gennaio segna la “dead-line” per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (TS), relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti nel 2017.
Nel ricordare la scadenza cogliamo l’occasione per richiamare gli elementi essenziali di questo adempimento che – come si ricorderà – è finalizzato all’elaborazione della dichiarazione precompilata ed è stato introdotto dall’art. 3, comma 3, del D.lgs.vo175/2014. 

I soggetti obbligati: un elenco sempre più lungo
La stessa norma introduttiva ha individuato una prima “rosa” di soggetti obbligati:

  • le aziende sanitarie locali;
  • le aziende ospedaliere;
  • gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
  • i policlinici universitari;
  • le farmacie, pubbliche e private;
  • i presidi di specialistica ambulatoriale;
  • le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa;
  • gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;
  • gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Successivamente, per effetto della l. n. 208/2015, a decorrere dal 1/1/2016 i dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate sono inviati al Sistema TS – con le medesime modalità – anche dalle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate (vedi anche il decreto M.E.F. del 2/8/2016).
La platea dei soggetti obbligati subisce, poi, un ulteriore ampliamento per effetto del decreto MEF del 1/9/2016, che – per le spese sostenute dal 2016 – chiama all’appello anche:

  • gli psicologi;
  • gli infermieri;
  • le ostetriche;
  • le parafarmacie;
  • i tecnici di radiologia medica;
  • gli ottici;
  • i veterinari, per le spese riguardanti le tipologie di animali individuate dal DM Finanze 6/6/2001, n. 289.

La trasmissione dei dati: le opzioni
Per la trasmissione dei dati i soggetti obbligati possono utilizzare:

  • un’apposita applicazione web – resa disponibile dal sistema TS sul sito sistemats.it – per l’inserimento dei dati di ogni documento fiscale comprensivo delle voci di spesa;
  • il proprio sistema software, opportunamente integrato a cura del fornitore dello stesso con le funzionalità necessarie, per dialogare via web services secondo le specifiche tecniche pubblicate sempre sul sito sistemats.it in modalità:
    a) “Sincrono” (trasmissione del singolo documento fiscale con le relative voci di spesa: ogni invocazione del servizio invia un singolo documento fiscale);
    b) “Asincrono” (trasmissione di un file contenente un insieme di documenti fiscali con le relative voci di spesa).

Inoltre, per l’invio dei dati si possono delegare soggetti terzi abilitati Entratel (ad esempio, il proprio commercialista) tramite il solito sito web www.sistemats.it.
L’invio segue la “cassa”
Per individuare quali dati inserire nella comunicazione bisogna fare riferimento alla data dell’avvenuto pagamento (c.d. “criterio di cassa”) anche se il documento di spesa riporta una data precedente; pertanto, nel caso di fattura emessa nel corso del 2017 – per la quale il pagamento sia effettuato anche parzialmente nell’anno 2018 – la spesa sanitaria per la parta pagata nel 2018 non va trasmessa tra quelle relative all’anno 2017 ma inserita nella comunicazione riguardante il 2018 da effettuarsi presumibilmente entro il 31/01/2019.
Il termine dell’invio
Il termine, come ricordato, è il 31/01/2018.
I dati trasmessi oltre tale data sono scartati dal Sistema TS.
Tenendo tuttavia conto che ad oggi solo una percentuale piuttosto bassa di soggetti obbligati ha già provveduto ad effettuare l’invio, la probabilità di una proroga – come è avvenuto già lo scorso anno – non è del tutto remota.
Ma al momento, ripetiamo, la scadenza resta quella della fine di questo mese e dobbiamo quindi tenerlo ben presente.

 (stefano civitareale)