Dovendo acquistare un’autovettura per la farmacia sento ormai da parecchio tempo parlare con entusiasmo del noleggio “full service”.
Sembra che questa formula sia più conveniente per un’impresa come la farmacia piuttosto del modo di acquisto ordinario.
Potete dare qualche chiarimento?

Il contratto di noleggio è un contratto “atipico” –  non essendo espressamente previsto e disciplinato dal codice civile – con cui in sostanza una parte (noleggiatore) concede il godimento in piena autonomia di un bene mobile, quale appunto un’autovettura, a favore dell’altra parte (noleggiante) in cambio di un corrispettivo periodico (c.d. “canone”) che viene stabilito in funzione della durata del contratto, normalmente da uno a cinque anni, e del chilometraggio previsto.

Il noleggiante assume la responsabilità del bene e pertanto, in caso di danneggiamento o distruzione per colpa a lui imputabile, egli dovrà sostenere le relative spese di sostituzione o riparazione.

Per contro tutti gli oneri necessari al normale funzionamento del bene – ivi comprese le riparazioni ordinarie – restano a carico del noleggiatore.

Nel corso del tempo questa formula contrattuale si è evoluta fino a comprendere nel canone periodico una serie sempre crescente di prestazioni accessorie (quali le spese di gestione, manutenzione e riparazione periodica, i premi assicurativi, il servizio per la sostituzione dell’auto, ecc.) ed è proprio per questo che ormai si parla soprattutto di noleggio “full service” o “tutto compreso”, se vogliamo restare una volta tanto nell’idioma nazionale.

Il pagamento del canone garantisce praticamente l’uso del mezzo “libero” da tutte le incombenze gestionali comunemente ricollegabili al possesso del veicolo in proprietà o in leasing, e indubbiamente è questa la ragione del crescente apprezzamento da parte delle aziende (ma per la verità anche dei privati, specie in questi ultimi tempi).

A questa praticità, tuttavia, in passato erano contrapposti canoni piuttosto onerosi ma l’evoluzione del mercato e la sua diffusione ne hanno ridotto l’esorbitante ammontare rendendolo decisamente concorrenziale rispetto all’acquisto in proprietà o in leasing.

Quanto agli aspetti fiscali, il noleggio “full service” non offre alcuna particolare convenienza dato che – come nell’acquisto in proprietà o in leasing – i relativi canoni sono parimenti soggetti a limiti di deducibilità.

In particolare – riferendoci naturalmente all’autovettura della farmacia destinata all’uso esclusivamente aziendale – l’art. 164 TUIR prevede che i canoni siano deducibili nella misura del 20% del loro importo, assunto però quest’ultimo nel tetto di € 3.615,20 – quindi, per un massimo di € 723,04 annui – ragguagliato per di più al periodo di utilizzazione nell’anno, cosicché se il noleggio decorre, poniamo, dal 01/07/2017, per il 2017 il limite è ridotto della metà.

Tutte le altre spese di gestione del veicolo sono deducibili nella misura del 20% senza alcun limite di importo.

Perciò, molto opportunamente, visto il diffondersi del “full service”, l’Agenzia delle Entrate con una circolare piuttosto datata (n. 48/E/1998), ma di cui ancora bisogna tener conto, ha chiarito che per questi contratti il limite annuo di € 3.615,20 si applica esclusivamente alla parte del corrispettivo contrattuale riferito al canone di noleggio vero e proprio.

Invece, per i corrispettivi riferiti alle prestazioni accessorie, non opera alcun limite di costo ma solo la richiamata percentuale di deducibilità del 20%, ma a condizione – si badi – che nel contratto sia evidenziata espressamente la quota di corrispettivo imputabile al canone periodico e quella imputabile per l’appunto alle prestazioni accessorie.

Attesa l’irrilevanza fiscale della scelta noleggioproprietàleasing, questa dovrà insomma essere guidata più che altro, per non dire soltanto, da criteri strettamente economici confrontando i prevedibili costi e spese riconnesse all’utilizzo del mezzo in proprietà o in leasing con quelli relativi al noleggio.

In questo confronto è bene comunque non trascurare la considerazione del vantaggio in termini di risparmio di tempo e di organizzazione che evidentemente recherebbe il noleggio “full service”, un aspetto che – per concludere – potrebbe far pendere la bilancia proprio a favore di tale figura anche a fronte di una possibile sua maggiore onerosità rispetto alle altre strade percorribili.

                                                                                              (roberto santori)