L’Agenzia delle Entrate ha precisato che concorrono alla determinazione del costo del macchinario che usufruisce dell’iper ammortamento del 250% le spese sostenute per le opere murarie necessarie per l’installazione delle apparecchiature.
Ad esempio, il basamento di cemento per l’ancoraggio del bene è certamente un’opera muraria indispensabile per la funzionalità del robot, sempreché non costituisca una vera   e propria “costruzione”.
Nel costo agevolato rientrano dunque anche gli accessori, che sono stati definiti come quei beni “costituenti elementi strettamente indispensabili per la funzione che una determinata macchina è destinata a svolgere nell’ambito dello specifico processo produttivo” e che “possano assumere rilevanza agli effetti della disciplina agevolativa nei limiti in cui costituiscano ordinaria dotazione del cespite principale”.
L’Agenzia ha altresì specificato che “per ragioni di semplificazione e di certezza, sia per i contribuenti che per gli Uffici chiamati ad effettuare le attività di controllo, possa individuarsi, in via amministrativa, un limite quantitativo forfetario entro il quale si ritiene verificata la circostanza che le attrezzature e gli accessori strettamente necessari al funzionamento del bene dell’allegato A costituiscono “normale dotazione” del bene medesimo. A tal fine, il Ministero dello Sviluppo economico ha ritenuto che tale limite forfetario possa essere determinato in ragione del 5% del costo del bene principale rilevante agli effetti dell’iper ammortamento”.
Insomma, una notizia tutto sommato positiva, quasi un regalo di Natale.

(franco lucidi)