Sono titolare di una parafarmacia e sto lavorando molto con la crescita delle domande di galenici che ricevo dalla clientela e proprio per questo ho iniziato ad acquistarli già pronti da una farmacia meglio attrezzata. È una prassi corretta?

Secondo l’art. 11, comma 15, del decreto Crescitalia, le parafarmacie – come sappiamo – possono esclusivamente “allestire preparazioni galeniche officinali che non prevedono la presentazione di ricetta medica, anche in multipli, in base a quanto previsto nella farmacopea ufficiale italiana o nella farmacopea europea”.
Il DM Salute dell’8 novembre 2012 ha poi provveduto a regolamentare l’attività della parafarmacia di allestimento delle “preparazioni galeniche officinali” prescrivendo i requisiti minimi per poterle approntare e vendere, tenendo presente che anch’esse – quando contengano sostanze aventi proprietà curative o profilattiche delle malattie umane – costituiscono evidentemente medicinali (art. 1, D.lgs. 219/2006).
In queste evenienze, quindi, fermo che deve trattarsi di preparazioni che non prevedono la prescrizione medica obbligatoria, la loro vendita all’ingrosso richiede l’apposita autorizzazione ex art. 100 D.lgs. 219/2006.
Infatti, la cessione di tali preparazioni – quando sia effettuata non al pubblico ma ad altra impresa di vendita al dettaglio, come un’altra farmacia o come, ed è proprio questo il caso, una parafarmacia – diventa esattamente, dal punto di vista ovviamente della farmacia cui la parafarmacia del quesito si rivolge con abitualità, una cessione all’ingrosso.
Conseguentemente, in assenza del provvedimento regionale l’operato della farmacia vs. “fornitrice” – stiamo parlando, giova ripeterlo, di “preparazioni galeniche officinali” aventi efficacia terapeutica ma non assoggettate alla ricetta medica obbligatoria – potrebbe ritenersi legittimo, almeno crediamo, soltanto se si configurasse non come vendita di preparati finiti e confezionati, ma come “assistenza” al loro allestimento nella sede (in questo caso) della parafarmacia che ne fa richiesta, anche se è facile intuirne tutte le difficoltà organizzative.

 (stefano lucidi)

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