Dopo la vs. news sull’impugnazione delle cartelle mai ricevute vi chiedo un chiarimento: poiché nelle varie vicissitudini legate a multe e cartelle mi avevate ben spiegato che, anche se non si riceve  la multa e/o la cartella (esempio classico: non sono a casa, mi lasciano l’avviso ma per mancanza di tempo o per scelta non vado a ritirarla alle poste, o addirittura non mi accorgo neanche che c’è un avviso nella cassetta postale), passati i fatidici 15 gg di affissione alla casa comunale l’atto viene considerato ugualmente come fosse stato consegnato, con conseguenze solitamente assai fastidiose.
Mi stupisce perciò che si possa “far finta di niente” e poi sostenere che la cartella, o multa, non sia mai arrivata.
Vorrei le vostre preziose considerazioni.

La Sediva news dell’8/11/2017 (“L’impugnazione della cartella mai ricevuta”), che il quesito cita, si riferisce alle vicende in cui la notifica delle cartelle di pagamento sia “inesistente” e nelle quali quindi esse devono ritenersi non notificate proprio per la mancata osservanza delle norme vigenti in materia, e non perciò ai casi in cui l’ente di riscossione abbia effettivamente seguito l’iter previsto perché in questa evenienza, diversamente dall’altra, la cartella va considerata giuridicamente come notificata.
Ne consegue che in questa seconda ipotesi non è dunque possibile “far finta di niente”, mentre nella prima – come abbiamo rilevato la volta scorsa – potrà essere oggetto di impugnativa l’estratto di ruolo eccependo appunto l’“inesistenza” della notifica.

(mauro giovannini)

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