Non vi sarà più alcuna distinzione dal punto di vista fiscale tra le partecipazioni qualificate e le non qualificate detenute da persone fisiche.
Il ddl. Bilancio 2018, infatti, prevede una tassazione sostitutiva del 26% nel caso di realizzo di plusvalenze da cessione di quote detenute da persone fisiche e di distribuzione di dividendi da parte di società di capitali sempre a favore di persone fisiche, indipendentemente dunque dalla classificazione della partecipazione (qualificata o meno).
La disposizione si applicherà ai dividendi maturati a partire dal 1 gennaio 2018 e alle plusvalenze realizzate dal 1 gennaio 2019, cosicché per gli utili spettanti a persone fisiche detentori di partecipazioni qualificate di competenza fino al 31 dicembre 2017 continuerà ad applicarsi la norma attualmente vigente, che – come sappiamo – assoggetta a Irpef il dividendo percepito in ragione del 58,14% del suo importo.
Con il nuovo sistema si eliminerà evidentemente qualunque disparità di tassazione tra le due “categorie di partecipazione”.

(stefano lucidi)

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