Siamo vincitori di una farmacia nel “concorsone” e in procinto di iniziare l’attività.
Nella nostra zona non siamo riusciti a trovare un locale sufficientemente grande e stiamo pensando perciò di prendere in affitto un immobile distante circa 700m dalla farmacia e da adibire a deposito merci.
È necessario richiedere permessi particolari? Che normative ci sono a riguardo? E poi, per il trasporto dei prodotti tra deposito e farmacia ci sarà bisogno di un veicolo dedicato?

Di questo argomento abbiamo parlato nella Sediva News del 01/02/2016.
L’apertura di un locale adibito a deposito merci per la farmacia – escludendo qualsiasi altra attività che comporti contatto con il pubblico degli utenti/consumatori – non è soggetto alla (speciale) autorizzazione prevista per l’apertura e per il trasferimento del locale-farmacia (art. 1 L. 475/68).
Resta salvo naturalmente il puntuale rispetto della normativa urbanistico-edilizia.
Sarà però necessaria una comunicazione all’Agenzia delle Entrate per vincere le presunzioni ai fini dell’imposta sul valore aggiunto in materia di cessione e/o acquisto di cui all’art. 53 D.P.R. 633/72.
Infine, considerata la sua destinazione, il deposito dovrà garantire adeguate condizioni di conservazione per tutti i prodotti che vi sono detenuti e ancor più se tra questi figurano anche i farmaci, il cui trasporto (dalla sede al deposito e/o viceversa) dovrà comunque avvenire assicurandone parimenti l’integrità, anche se non necessariamente con un veicolo dedicato.

 (roberto santori)

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