Essendo mancato mio padre alla fine dello scorso mese di settembre, vorrei sapere come regolarmi con riferimento a quest’ultima frazione del 2017 per l’IMU e la TASI sulle proprietà immobiliari che ho ereditato, tra le quali figura anche l’appartamento che costituiva l’abitazione principale di papà.

Parlandone anche nella Sediva News del 30/11/2015, abbiamo avuto modo di chiarire proprio in quell’occasione che la successione mortis causa determina, oltre che il trasferimento della proprietà dell’immobile, anche quello delle relative obbligazioni, ivi comprese pertanto quelle tributarie.
Questo effetto si produce dalla data di apertura della successione, che coincide con quella del decesso, e non rileva quindi il momento della presentazione della dichiarazione di successione, adempimento questo che va assolto, secondo la legge, nel termine di dodici mesi da quell’evento.
Gli eredi dovranno perciò provvedere al pagamento dei tributi comunali – ove dovuti -in nome del defunto fino alla data del decesso e in nome proprio da quel giorno in poi e non certo, come pure taluno continua a sostenere, dalla data di presentazione della dichiarazione di successione.
Per l’anno di “passaggio” le imposte vengono calcolate in capo al defunto e in capo agli eredi in ragione delle condizioni soggettive, delle quote proprietà e/o delle frazioni temporali di possesso di ognuno di loro.
In particolare, vale per Imu e Tasi la stessa regola che valeva per l’Ici, e perciò il periodo di possesso nell’anno di riferimento viene computato in mesi tenendo conto che quello di almeno 15 giorni va considerato come mese intero.
In questo specifico caso il defunto deve dunque le imposte fino a tutto il mese di settembre mentre gli eredi saranno obbligati in proprio solo per l’ultimo trimestre dell’anno.
Tuttavia, dato che l’appartamento costituiva per vs. padre l’abitazione principale, il saldo del 2017 riguarderà solo la Tasi; invece gli eredi, per i quali l’appartamento non ha questa destinazione, saranno chiamati a saldare per lo stesso anno – anche se soltanto per tre mesi – sia l’Imu che la Tasi secondo le aliquote e le altre condizioni stabilite dal regolamento del comune dove è situato l’immobile.

(valerio pulieri)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!