Dovendo ospitare una biologa nutrizionista nella mia farmacia, Vi chiedo quale rapporto di lavoro si potrebbe configurare con lei.

Alla stregua delle figure professionali espressamente contemplate nel quadro normativo della “farmacia dei servizi” (infermiere, fisioterapista, operatore socio-sanitario), anche il rapporto con la farmacia del biologo nutrizionista può avere natura di lavoro dipendente o di prestazione d’opera intellettuale (in pratica, una collaborazione professionale con un titolare di partita iva).
Naturalmente – come più volte abbiamo avuto occasione di precisare – tale ultima modalità può rivelarsi per intuibili ragioni la più vantaggiosa per la farmacia, anche se sarebbe bene convenire per iscritto il numero mimino di presenze nell’esercizio o per l’esercizio e le modalità di determinazione del compenso, e magari anche – se del caso – eventuali forme di incentivazione per la promozione del prodotti della farmacia funzionali alle “prescrizioni” dietetiche rese alla clientela di quest’ultima.

(roberto santori)

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