Il decreto legge (n. 193/2016, convertito con la l. 225/2016) collegato alla legge di bilancio 2017 ‑ art. 7‑quater comma 18 – ha introdotto a regime una pausa estiva per il pagamento delle somme scaturenti dalle comunicazioni riguardanti la liquidazione delle dichiarazioni fiscali (ivi comprese quelle che concernenti le somme dovute sui redditi assoggettati a tassazione separata) e dal controllo formale della documentazione relativa a oneri deducibili e detraibili.
Dispone infatti la norma che Sono sospesi dal 1° agosto al 4 settembre i termini di trenta giorni previsti dagli articoli 2, comma 2, e 3, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e dall’articolo 1, comma 412, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, per il pagamento delle somme dovute, rispettivamente, a seguito dei controlli automatici effettuati ai sensi degli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’articolo 36-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e della liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata.”
La sospensione – stando almeno alla lettera legislativa – non riguarda gli invii delle comunicazioni che quindi potrebbero continuare a pervenire anche nel periodo considerato, ma soltanto i pagamenti dei relativi importi laddove naturalmente, dopo le opportune verifiche, risultino dovuti.
Anche se per la verità negli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate aveva già preso spontaneamente in via amministrativa misure in tal senso per concedere un po’ di tregua ai contribuenti almeno nei giorni più caldi dell’anno, è inutile dire che si tratta di una disposizione che regala una volta tanto una buona dose di tranquillità.

(stefano civitareale)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!