Se un cliente mi chiede la fattura, questa è da sola sufficiente o devo anche fare lo scontrino fiscale, inserendo i dati in fattura e allegandolo?

L’art. 3, comma 2, del D.P.R. 696/1996 dispone chiaramente che “Il rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale non è obbligatorio nell’ipotesi in cui per la stessa operazione sia emessa la fattura di cui all’art. 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.”
Pertanto, l’emissione della fattura è di per sé sufficiente ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di certificazione dell’operazione.
Naturalmente, se per comodità Sua e/o del cliente o per altre ragioni [ad es.: per poter vedere riepilogate tutte le operazioni della giornata nello scontrino di chiusura giornaliera] si preferisce “scontrinare” ogni operazione, ivi quindi comprese anche quelle per le quali il cliente chieda o abbia chiesto il rilascio della fattura “non oltre il momento di effettuazione dell’operazione” (come dispone l’art. 22, comma 1 del D.P.R. 633/72), bisognerà prestare grande attenzione quando sarà necessario consegnare al commercialista la documentazione contabile del periodo di riferimento.
Sarà infatti necessario – per evitare evidentemente duplicazioni di imposta – segnalare che la tale o la talaltra fattura si riferisce appunto ad un’operazione già ricompresa nei corrispettivi di periodo.

(valerio salimbeni)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!