Volevamo sapere come comportarci quando il registratore di cassa è fuori uso e la ditta non ce ne mette tempestivamente a disposizione un altro.

Come sappiamo, dato che il tema è stato trattato ripetutamente, un guasto del registratore di cassa, come anche un’interruzione nell’erogazione di energia elettrica, prevedono l’annotazione dei corrispettivi riscossi nel registro di mancato funzionamento del registratore di cassa, che non per caso è uno dei registri obbligatori da tenere in farmacia, peraltro senza più alcuna formalità di bollatura e/o vidimazione.
La richiesta di intervento della ditta preposta alla manutenzione dell’apparecchio deve essere annotata sia sul libretto in dotazione al registratore (con l’indicazione della data e dell’ora) e sia nel contempo sul registro stesso di mancato funzionamento.
Il problema pratico diventa naturalmente quello dell’impossibilità di documentare al cliente la spesa sostenuta per l’acquisto di farmaci ai fini della sua detraibilità fiscale nella dichiarazione dei redditi.
In questi casi, le giuste esigenze del cliente possono dunque essere soddisfatte soltanto con l’emissione di una vera e propria fattura di vendita, che dovrà pertanto contenere tutti gli elementi imprescindibili di tale documento, che – giova ricordarlo – sono i seguenti:
– dati completi della farmacia, comprensivi di codice fiscale e partita iva;
– dati completi del cliente, incluso il codice fiscale;
– data di emissione e numero progressivo;
– nome, categoria merceologica (farmaco, parafarmaco, sanitario, ecc.) e quantità dei beni venduti;
– imponibile, aliquota iva e ammontare dell’imposta (ripartito tra le eventuali diverse aliquote);
– totale del documento.
E dal momento che l’operazione è già certificata dalla fattura non sarà più necessario operare alcuna annotazione nel registro di mancato funzionamento e sarà invece sufficiente inserire la fattura nella contabilità del mese di riferimento da consegnare al commercialista: dal 1996 (art. 3, comma 3, D.P.R. 696/96), d’altronde, l’emissione dello scontrino – ergo, l’annotazione nel registro di mancato funzionamento che sostituisce quell’adempimento in difetto del regolare funzionamento del misuratore fiscale – non è più obbligatoria se per la stessa operazione sia stata emessa fattura.

(roberto santori)

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