Abbiamo partecipato con un collega al concorso straordinario lombardo piazzandoci utilmente in graduatoria; quando si verrà a costituire la società è possibile che ognuno abbia la sua partita iva o dobbiamo essere rappresentati da una partita iva societaria? E ancora, il documento societario quali normative fondamentali deve comprendere?

La farmacia vinta a concorso verrà gestita dalla società che andrete a costituire e che sarà quindi anche il soggetto giuridico e fiscale nei rapporti con i terzi e con l’amministrazione finanziaria, oltreché – visto che siamo in Lombardia – il soggetto che la Asl riconoscerà titolare del diritto di esercizio della farmacia.
Alla società sarà assegnato un unico numero di 11 cifre che rappresenta al tempo stesso il codice fiscale, la partita IVA e il numero di iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio.
Quanto allo statuto della società – che è preferibile tuttavia redigere per atto pubblico, cioè per rogito notarile, pur se andrebbe bene allo scopo anche la scrittura privata con sottoscrizioni autenticate sempre da un Notaio – i vari aspetti sono bensì disciplinati dal codice civile ma, per una qualsiasi azienda commerciale e ancor più evidentemente per una farmacia, sembra ampiamente preferibile adottare, per ognuno dei tanti profili e momenti della vita sociale, regole e soluzioni attentamente valutate e concordate tra le parti dopo un’adeguata analisi, congiunta e “dialettica”, delle conseguenze di una scelta piuttosto che di un’altra.
Insomma, l’approvazione dell’atto costitutivo/statuto di una snc o sas, e soprattutto di una snc, è una vicenda che – come abbiamo rilevato un’infinità di volte specie in questi ultimi quattro/cinque anni – deve trovare tutto il tempo che merita, resistendo a qualsiasi tentazione di adottare un testo, ciclostilato o simile, da chiunque proposto.

 (stefano lucidi)