Possiedo un locale al di sotto della farmacia. In attesa di autorizzare un progetto più ampio di ristrutturazione che prevede l’inclusione dei nuovi locali nella pianta complessiva dell’esercizio, vorrei utilizzare il locale interrato come magazzino e installarvi un magazzino automatico (robot).
In questo caso l’unico “collegamento” tra il magazzino (che di fatto è un locale con accesso separato dalla farmacia) e la farmacia sarebbero i condotti del robot nei quali viaggiano i prodotti conservati nel robot stesso. Non esisterebbe dunque la possibilità per i miei magazzinieri di passare dal magazzino alla farmacia direttamente, ma solo attraverso le porte di accesso esterno che sono indipendenti e separate per i due locali.
La mia intenzione è di comunicare alla Agenzia delle Entrate la presenza del nuovo locale magazzino e ovviamente fare in modo che il locale rispetti le norme igienico sanitarie previste; non svolgendosi vendita non dovrebbe servire neanche la DIA o SCIA.
E’ possibile secondo voi procedere in questo modo senza incorrere in sanzioni?

Una volta tanto la risposta è più breve del quesito.
Del resto, l’ipotesi da Lei prospettata non è poi così infrequente perché più di qualche farmacia si avvale di locali limitrofi alla sede raggiungibili da accessi esterni.
Tutto però perfettamente legale.
Ma gli adempimenti consistono e si risolvono semplicemente nella comunicazione all’autorità sanitaria, all’Agenzia delle Entrate e alla Camera di Commercio.
Quanto alla SCIA o DIA, riteniamo che non sia necessaria perché il magazzino – anche se utilizzato come Lei ha indicato – resta un luogo dove non c’è nessuna attività di vendita.

(stefano stati)

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