Abbiamo verificato la comunicazione periodica dell’iva appena trasmessa che però non è corretta. Come possiamo ovviare? E che sanzioni sono previste? 

Come abbiamo illustrato in alcune circolari alle farmacie assistite, secondo l’art. 11, comma 2-ter, del D.lgs. 471/1997 l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da Euro 500 a Euro 2.000; importi che, tuttavia, sono ridotti alla metà – da Euro 250 a Euro 1.000 – se l’omessa trasmissione viene operata entro i 15 giorni successivi alla scadenza ovvero se, nello stesso termine, vengono trasmessi i dati incompleti o errati.
Conseguentemente, la violazione di omessa presentazione della comunicazione viene assimilata, quanto alla misura della sanzione prevista, a quella di infedele comunicazione (contenente dati errati) o incompleta comunicazione (non contenente tutti i dati del periodo cui si riferisce la comunicazione stessa).
Inoltre, poiché non è diversamente previsto, per tutte le violazioni richiamate è possibile ricorrere al ravvedimento operoso ex art. 13, del D.lgs. 471/1997.
Tenuto conto della riduzione prevista per le regolarizzazioni effettuate entro i 15 giorni dalla scadenza originaria (27 giugno 2017 per quanto riguarda il primo invio) le sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso sono le seguenti:

  • Euro 27,80 (1/9 di euro di Euro 250) entro 15 giorni dalla data dell’omissione o dell’errore;
  • Euro 55,56 (1/9 di euro di Euro 250) entro 90 giorni dalla data dell’omissione o dell’errore;
  • Euro 62,50 (1/8 di euro di Euro 500) entro un anno dalla data dell’omissione o dell’errore;
  • Euro 71,43 (1/7 di euro di Euro 500) entro 2 anni dalla data dell’omissione o dell’errore;
  • Euro 83,33 (1/6 di euro di Euro 500) oltre 2 anni dalla data dell’omissione o dell’errore;
  • Euro 100 (1/5 di euro di Euro 500) dopo la constatazione della violazione.

Cui deve seguire, al fine di rimuovere la violazione, l’invio della comunicazione stessa (in caso di omissione) o – come in questo caso – di una nuova comunicazione corretta che, come confermato dalla stessa Agenzia delle Entrate (FAQ n. 14), sostituisce integralmente la precedente a ogni effetto.

                                                                                         (roberto santori)

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