In farmacia la tariffazione è svolta dal collaboratore più anziano che però negli ultimi tempi mi sembra stia commettendo qualche errore anche di valutazione tecnica.
Sperando che sia un incarico che io possa dare a un dipendente, Vi chiedo chi ne risponderebbe nel caso in cui la farmacia subisse trattenute dalla Asl proprio per errori di tariffazione.

Non vediamo ragioni – inerenti anche indirettamente al rapporto di lavoro subordinato – che impediscano al titolare di farmacia di assegnare al collaboratore farmacista questo incarico, rientrando pienamente nella sua sfera professionale.
Il collaboratore è tenuto pertanto ad assolverlo con la consueta diligenza che fa carico ad ogni lavoratore, sempre tenendo conto del ruolo e delle funzioni di quest’ultimo.
È chiaro allora che, in caso di controllo delle ricette svolto non compiutamente o non diligentemente, i danni che possono derivarne alla farmacia – ferma la responsabilità di quest’ultima verso i terzi (il SSN per esempio) – devono esserle rimborsati dal collaboratore, il quale inoltre ne può rispondere sia sul versante disciplinare del rapporto di lavoro che, in casi specifici, anche sotto il profilo deontologico.

(gustavo bacigalupo)

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