La lavoratrice madre, se si dimette, non deve dare alcun preavviso
D – Una mia collaboratrice è in stato di gravidanza e intende presentare le dimissioni. Come mi devo comportare con il preavviso?

R – La lavoratrice madre (ma anche il lavoratore padre) non è obbligata a “concedere” all’azienda il preavviso, nei termini e con la durata previsti dal CCNL, quando le dimissioni siano da lei presentate in vigenza del divieto di licenziamento.
Parliamo perciò del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
Quindi nel Suo caso la collaboratrice in stato di gravidanza può interrompere il rapporto di lavoro anche da un giorno all’altro senza dare alcun preavviso.
Naturalmente, come noto, le dimissioni di una lavoratrice madre sono sottoposte a rigide condizioni di forma.

Riposi settimanali
D – Vorrei alcune delucidazioni sui riposi settimanali dei lavoratori

R – Il dipendente di farmacia privata ha diritto a un riposo settimanale di 24 ore consecutive, che deve essere fruito generalmente nella giornata cadente di domenica.
Nel caso in cui la farmacia sia aperta al pubblico per turno (trascurando le ipotesi in cui questo derivi invece da una scelta del titolare) anche di domenica e dunque il lavoratore sia comunque tenuto a prestarvi servizio, beneficerà – all’interno della settimana successiva – di una giornata di riposo compensativo, da sommare evidentemente a quella ordinaria di riposo settimanale coincidente con la domenica seguente.

(giorgio bacigalupo)

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