La pdl n. 4440, presentata alla Camera, definisce l’ambito di operatività e gli effetti dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale che sostituiranno, come del resto da noi illustrato più volte, gli studi di settore.
Tra gli aspetti di maggior interesse, nei 13 articoli proposti viene fatta salva la facoltà per il contribuente di adeguarsi in sede di dichiarazione dei redditi al fine evidentemente di “migliorare” la collocazione rispetto alle risultanze degli indicatori.
La proposta di legge, infatti, definisce l’ambito di operatività e gli effetti dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che sostituiranno appunto gli studi di settore a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017.
In particolare, gli aspetti analizzati dagli ISA riguarderanno l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento, mentre gli indicatori elementari di anomalia valutano incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.
Per i contribuenti affidabili, quindi “virtuosi” agli occhi del Fisco, saranno garantiti significativi benefici premiali, come, ad esempio, l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.
Proprio in relazione a tali benefici, l’Agenzia delle Entrate rivela di essere al lavoro allo scopo di individuarli, graduarli in relazione alla semplificazione degli adempimenti, all’esclusione dei controlli, con particolare riguardo agli accertamenti basati su presunzioni o elementi indicativi di capacità contributiva e di riduzione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.

(andrea raimondo)

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