Un’azienda che produce integratori ed alimenti mi ha chiesto di fare per loro della formazione del personale in termini di utilizzo degli alimenti che producono. In questo caso ci sono delle problematiche oppure posso farlo senza problemi?

Dipende dal contenuto dell’incarico, e su questo il quesito non fornisce molte indicazioni.
E tuttavia, se la formazione del personale avesse per oggetto, ad esempio, l’individuazione dei possibili “target” commerciali, ovvero delle categorie dei consumatori-tipo di questo o di quel prodotto o, ancora, dei bisogni e/o delle esigenze fisio-patologiche a cui sempre quel determinato alimento o integratore è in grado di dare una risposta, allora non ravviseremmo particolari profili di incompatibilità con la figura del farmacista.
Ma se la consulenza si dovesse estendere o fosse addirittura circoscritta a tematiche strettamente sanitarie, potrebbe ravvisarsi – anche se molto ipoteticamente – l’“invasione” in materie prerogative di altre professioni sanitarie regolamentate come naturalmente quella del medico, ma anche della professione di dietista o di biologo nutrizionista.

(alessia perrotta)

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