Ho letto su 24Ore che la legge di bilancio ha prorogato, oltre alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, anche il famoso “bonus mobili”. Vorrei una conferma.

In effetti la proroga delle super-agevolazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie per tutto il 2017 (detrazione al 50% fino al limite di spesa, per immobile e per intervento, di 96.000 euro) è stata accompagnata anche dalla “proroga” (il perché delle virgolette sarà chiaro tra poco) del c.d. “bonus mobili”, consistente – ricordiamolo brevemente – nelle detrazioni Irpef del 50%, in dieci rate annuali su un ammontare complessivo di 10.000 euro, per le ulteriori spese sostenute per l’acquisto di mobili e/o di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), nonché di apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Tuttavia, più che di una vera propria proroga dell’agevolazione preesistente si è trattato di una sua “riedizione”, dato che la legge di bilancio 2017 (art. 1, comma 2, lett. c) n.4) ne ha in realtà modificato l’originario ambito temporale di efficacia.
La disposizione originaria – contenuta nell’art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013 convertito in L. 90/2013 – riguardava infatti le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 collegate a interventi di recupero edilizio, mentre ora la stessa disposizione riformata dalla legge di bilancio 2017 fa riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016, e riguarda le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2017.
In definitiva, dal 1° gennaio 2017 per usufruire della detrazione è necessario il concorso di due condizioni: a) che l’intervento sia iniziato in data non anteriore al 1°gennaio 2016; b) che le spese (per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici) siano effettuate nel 2017.
Ma, come nel passato, le spese di ristrutturazione non devono essere sostenute prima di quelle dei mobili e/o degli elettrodomestici, ed è necessario anche che i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima del sostenimento delle spese per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici.
Inoltre, per gli interventi di recupero edilizio operati nel 2016, ovvero iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017, l’agevolazione va calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro al netto delle eventuali spese già sostenute nel 2016 per le quali si è già fruito della detrazione.
Dunque, se per un intervento iniziato nel 2016 si sono già sostenute nello stesso anno – poniamo – spese per mobili ed elettrodomestici per 5.000 euro, nel 2017 l’agevolazione potrà riguardare al massimo una spesa di 5.000 euro.

(stefano civitareale)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!