Cosa c’è di nuovo quest’anno

  • Assicurazione a tutela delle persone con disabilità grave. La detrazione del 19% è calcolabile su un premio annuo massimo di € 750,00;
  • Erogazione liberale a tutela delle persone con disabilità grave. Le erogazioni liberali a favore di TRUST o fondi speciali che operano nel settore della beneficenza fino a un tetto di € 100.000 comportano una deduzione pari al 20% di quanto corrisposto;
  • SCHOOL bonus. Per le erogazioni fino a € 100.000 a favore degli istituti del sistema nazionale d’istruzione è consentito il recupero del 65% dell’erogazione effettuata, da dividere in tre anni;
  • Credito d’imposta per videosorveglianza. È riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza;
  • Spese per arredo di immobili per giovani coppie. Alle giovani coppie, anche conviventi da almeno tre anni, di cui uno dei componenti non abbia più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 abbiano acquistato un immobile da adibire a dimora abituale, viene riconosciuta la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili nuovi entro il limite di € 16.000;
  • Detrazioni spese per canoni di leasing per abitazione principale. È riconosciuta la detrazione del 19% dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale, purché il contribuente non abbia un reddito superiore ad € 55.000;
  • Detrazione IVA pagata nel 2016 per l’acquisto della prima casa in classe energetica A o B. Coloro che hanno acquistato nel 2016 un’abitazione di classe energetica A o B hanno diritto alla detrazione del 50% dell’IVA pagata nel 2016;
  • Detrazione spese per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto. È riconosciuta una detrazione del 65% per le spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto dell’impianto di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione dell’unità abitativa;
  • Utilizzo credito da dichiarazione integrativa. Eventuali crediti risultati da dichiarazioni integrative, cioè presentate dopo la scadenza, possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta successivo.
  • Regime speciale per i lavoratori rimpatriati. Per i lavoratori che si trasferiscono in Italia concorre alla formazione del reddito imponibile il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto in Italia;
  • L’otto per mille all’Istituto Buddista Italiano. È allargata la destinazione dell’otto per mille all’Istituto Soka Gakkai.

Importante

Occorrerà controllare in sede di dichiarazione se:

  • i versamenti periodici IVA sono stati effettivamente operati;
  • i versamenti IRPEF e IRAP previsti per il mese di luglio/agosto 2016 (e anche per quelli di settembre e ottobre nel caso di versamento rateale) e per il mese di novembre 2016 sono stati regolarmente effettuati;
  • sono state versate mensilmente le ritenute d’acconto sugli stipendi e sui compensi di lavoro autonomo;
  • i versamenti IMU e TASI previsti per giugno e dicembre 2016 sono stati effettuati.

È opportuno che operino questi controlli soprattutto coloro che provvedono ai versamenti dei vari tributi e contributi personalmente, e quindi non riguardano chi si avvale del servizio F24 online dello Studio Associato.
Quest’anno la prima scadenza dei termini di pagamento delle imposte a saldo del 2016 e in acconto del 2017 cade il prossimo 30 giugno, con possibilità di rinvio al 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.
Il Mod. 730 precompilato deve essere presentato entro il 24 luglio 2017 mediante i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Il Mod. 730 tradizionale deve essere presentato da parte di un CAF o di un professionista entro il 7 luglio 2017.
Queste le doverose premesse. È  dunque il momento di raccogliere quanto prima tutto quel che è opportuno e/o necessario per la predisposizione del Mod. Unico.

La documentazione dalla A alla Z

Osservando il consueto ordine alfabetico, indichiamo ora qui di seguito la documentazione che dovrete reperire al più presto, ricordando sul piano generale  che gli oneri sostenuti nell’anno (in questo caso, il 2016) possono essere deducibili dall’imponibile, ovvero detraibili dalle imposte; pertanto, accanto ad ogni “voce”, ne abbiamo specificato la deducibilità (che è più favorevole) oppure la detraibilità, che notoriamente consente soltanto uno “sconto” d’imposta pari al 19% dell’onere sostenuto.

  • A come Affitti

Bisogna dichiarare i canoni di affitto percepiti dai locatori nel 2016 in esecuzione di contratti di locazione ad uso abitativo e/o commerciale, compresi gli affitti degli immobili di interesse storico.
In particolare vanno evidenziati i contratti di locazione ad uso abitativo per i quali l’imposta sostitutiva (la c.d. cedolare secca) è del 21%, che è ridotta al 10% per quelli a canone concordato, i cui estremi devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.

  • A come bonus

Le erogazioni liberali per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali e pubblici per il sostegno di istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica, fondazioni liriche e sinfoniche sono deducibili nella misura del 65%.

  • A come Assicurazioni

Sono detraibili i premi pagati nel 2016 nel limite massimo di € 530 in ogni caso per le assicurazioni sulla vita per contratti stipulati fino al 31/12/2000 e per quelli stipulati dall’01/01/2001 a condizione che i premi siano inerenti a polizze assicurative aventi per oggetto il rischio di morte, ovvero quello di invalidità permanente superiore al 5%; sono altresì detraibili i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana per un importo non superiore ad € 530 (è necessaria apposita ricevuta o dichiarazione rilasciata dalla Compagnia).

  • A come Asili nido

È prevista anche per il 2016 la detrazione per le spese degli asili nido per i figli da 0 a 3 anni entro un tetto massimo di spesa di € 632,00 per figlio.

  • A come Associazioni sportive dilettantistiche

Sono detraibili le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 19% di € 1.500,00, effettuate a favore di società e/o associazioni sportive dilettantistiche, a condizione che il versamento sia eseguito tramite bonifico bancario, c/c postale, carta di credito, assegno bancario o circolare (è comunque necessaria una copia del mezzo di pagamento).

  • B come Badante

Soltanto, si badi bene, quando il reddito complessivo del singolo contribuente (quindi non rileva il reddito del suo nucleo familiare) non supera € 40.000,00, sono detraibili – con un tetto di spesa di € 2.100,00, e quindi per un importo detraibile massimo di € 399,00 (19% di € 2.100,00) – i compensi corrisposti alle persone c.d. badanti, addette cioè all’assistenza a favore di soggetti considerati non autosufficienti; tale “non autosufficienza” deve risultare da idonea certificazione medica; questi compensi, inoltre, sono detraibili sia se corrisposti alla “badante” del contribuente, sia se corrisposti alla “badante” del coniuge e/o dei figli e/o dei genitori e/o generi e nuore e/o suoceri e suocere e/o fratelli del contribuente stesso, indipendentemente quindi sia dal requisito della convivenza che da quello dell’ “essere fiscalmente a carico”.
Se il reddito complessivo del contribuente supera i detti € 40.000,00, i compensi non sono detraibili neppure per 1 euro.
È comunque necessario, infine, che la “badante” risulti formalmente dipendente del contribuente, e in ogni caso occorrono le ricevute firmate dalla “badante” stessa (da cui emergano, oltre gli importi percepiti, anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale sia del contribuente che della badante).

  • C come Cartelle di pagamento

Vengono riscossi mediante cartelle di pagamento (emesse dagli agenti per la riscossione dei tributi, ex Esattorie) alcuni oneri deducibili dal reddito, come i contributi a consorzi obbligatori, l’Onaosi ecc. Sono qui necessari sia le copie delle cartelle che i bollettini comprovanti il versamento dei tributi.

  • C come Case all’estero

Sul valore degli immobili situati all’Estero si paga L’IVIE.
L’imposta si calcola nella misura dello 0,76% del valore dell’immobile dato dal prezzo di acquisto oppure dal valore di mercato.
Per gli immobili situati nei paesi Europei si può considerare il valore catastale.

  • C come Contributi volontari

Sono deducibili i contributi volontari versati all’Ente pensionistico di appartenenza, come per esempio il raddoppio della contribuzione all’Enpaf, ovvero quelli corrisposti all’Inps anche a titolo di riscatto del periodo di laurea, ivi compresi quelli versati a favore di familiari fiscalmente a carico.
Occorrono, in ogni caso, i documenti comprovanti i versamenti effettuati nell’anno 2016.

  • C come Contributi obbligatori alle Gestioni-Commercianti

Sono deducibili i contributi versati alla “ Gestione-Commercianti” presso l’Inps in ordine alla posizione degli associati con apporto di lavoro ed ai collaboratori in impresa familiare non farmacisti; sono necessarie le copie dei mod. F24 relativi al pagamento dei contributi versati nel corso del 2016 (ivi compresa la quarta rata del contributo fisso relativo al 2015 scaduto il 16 febbraio 2016), nonché il “prospetto riepilogativo dei contributi dovuti” elaborato dall’Inps nei primi mesi del 2016 (per riscontrare i versamenti effettuati con gli importi dovuti), ma anche il “prospetto” elaborato dall’Inps nei primi mesi di quest’anno (perché vi sono riportati i codici Inps relativi al versamento dei contributi a saldo del 2016).

  • C come contributi di solidarietà

Il contributo versato – pari al 3% del reddito 2016 eccedente € 300.000 – è deducibile interamente dal reddito complessivo già in questa dichiarazione.

  • C come CU

Entro il 31 marzo, come è noto, deve essere stato rilasciato ai dipendenti, ai “vitaliziati”, ai pensionati ed ai collaboratori coordinati e continuativi, il modello CU-2017 riepilogativo degli emolumenti corrisposti nel 2016, dove siano evidenziate le ritenute d’acconto effettuate a titolo di IRPEF e di addizionali regionale e comunale; pertanto, coloro che hanno percepito somme di questo tipo dovranno portare con sé il modello CU ricevuto (dal datore di lavoro, e/o dal “vitaliziante”, e/o dall’ente pensionistico, e/o dal committente), che andrà infatti inserito nella propria dichiarazione.
Ricordiamo, come accennato, che l’Inps non trasmette più il modello CU, ma dovrà essere presentata richiesta direttamente all’Ufficio Postale o telefonicamente al n. 803.164.

  • D come Domestici

Sono deducibili i contributi inps per i domestici e per le “badanti”, pagati nel 2016, entro il tetto massimo di € 1.549; occorrono i bollettini comprovanti i versamenti dei contributi effettuati nello scorso anno a prescindere dal periodo di riferimento e quindi, ad esempio, vi rientrano anche i contributi di competenza del quarto trimestre 2015, pagati infatti nei primi 10 giorni di gennaio 2016.

  • E come Enpaf

I contributi versati all’Enpaf nel corso del 2016, anche se riferiti ad annualità pregresse, devono risultare dai modelli MAV rilasciati dalla Banca Popolare di Sondrio e sono deducibili dal reddito.

  • E come Erogazioni liberali a favore di scuole

Sono detraibili nella misura del 19% le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro, finalizzati al realizzo dell’innovazione tecnologica e dell’edilizia scolastica. Sono necessarie le relative ricevute di versamento effettuato tramite banca o posta.

  • F come Fabbricati

Occorrono le copie o fotocopie degli atti notarili di acquisto e/o di vendita e/o di donazione ovvero le denunce di successione, relativamente ai passaggi di proprietà dei fabbricati intervenuti nell’intero anno 2016 (ai fini della dichiarazione dei redditi) e nel corso del 2017 (ai fini del calcolo dell’acconto IMU e TASI).

  • F come Fondi pensione

Sono deducibili nel “tetto” di € 5.164 i contributi a forme pensionistiche complementari.
In ogni caso, occorre la documentazione attestante il versamento dei contributi al Fondo pensione.

  • F come Funebri

Le spese funebri sostenute nel 2016 in dipendenza della morte di familiari o di altri soggetti, anche non parenti, sono detraibili per un importo massimo del 19% di € 1.550 per ogni decesso: produrre le relative fatture.

  • H come Handicappati

Sono deducibili le spese mediche e di assistenza specifica per portatori di handicap nei casi di grave e permanente menomazione. La deduzione spetta anche per i familiari fiscalmente non a carico: produrre le ricevute di spesa.

  • I come Immobili storici

Gli affitti per gli immobili storici, come ricordato all’inizio, sono soggetti a tassazione nell’ammontare del 65% del canone contrattualmente previsto.
Sono detraibili le spese per la manutenzione, la protezione ed il restauro di tali immobili nei limiti dell’ammontare stabilito dalla Sopraintendenza competente.
Questa detrazione è cumulabile con quella del 50% prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia (v. sotto), ma in tal caso spetta per la metà.
In altri termini, se nel corso del 2016 sono state sostenute spese per manutenzione straordinaria e/o per ristrutturazione le detrazioni fiscali spettanti possono essere le seguenti:

  • quelle inerenti al bonus 50%, se naturalmente sono state rispettate le condizioni per l’ottenimento dell’agevolazione (pagamento tramite bonifico, comunicazioni all’Asl ove necessarie, ecc.);
  • quelle previste dal TUIR nei limiti dell’ammontare di spesa stabilito dalla Sopraintendenza competente, ma – in presenza delle prime – spettanti solo per la metà.

Naturalmente occorre la documentazione delle relative spese.

  • I come Indennità di residenza

Costituisce anch’essa reddito da dichiarare l’indennità di residenza percepita dalle farmacie rurali, ma la ritenuta subita al momento della riscossione può essere scomputata dalle imposte da pagare; produrre, pertanto, copia della relativa certificazione, che dovrebbe pervenire nei primi mesi del 2017.

  • I come Intermediazioni immobiliari

È possibile detrarre il 19% dei compensi corrisposti per intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale, per un importo massimo di € 1.000,00 di spesa.
Occorre la fattura dell’agenzia immobiliare.

  • I come Istituzioni religiose

Sono deducibili le erogazioni in denaro (occorrono le ricevute) all’Istituto per il Clero Cattolico, alla Chiesa Avventista, alle Assemblee di Dio, alla Chiesa Valdese, all’Unione Cristiana Evangelista, alla Chiesa Luterana, all’Unione delle Comunità Ebraiche, all’Unione Buddhista, all’Unione Induista, con il “tetto” di € 1.033.

  • I come avviamento corrisposto per la cessazione di locazione

L’indennità corrisposta all’inquilino per la cessazione di locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo è deducibile interamente.

  • L come Lottizzazione

La cessione di terreni edificabili genera sempre una plusvalenza tassabile. È necessario rintracciare l’atto di vendita e quello (ovviamente precedente) di acquisto, oppure copia della dichiarazione di successione o di donazione, in quanto la plusvalenza deriva dalla differenza tra i due valori, anche se quello di acquisto deve essere aggiornato in funzione della indicizzazione Istat e dei costi aggiuntivi. Verificare se è stata effettuata la rivalutazione dell’area fabbricabile con perizia giurata da un tecnico per il pagamento di un’imposta sostituiva del 4% o dell’8%.

  • M come Medicinali

La detrazione dei costi sostenuti per l’acquisto dei medicinali deve essere certificata da scontrini parlanti, ovvero da fatture rilasciate dalla farmacia contenenti l’indicazione di natura, qualità e quantità dei farmaci acquistati, oltre al codice fiscale dell’acquirente.

  • M come Mutui ipotecari

Si tratta, come sappiamo, soprattutto dei mutui contratti per l’acquisto della prima casa, ed occorrono le ricevute delle rate di mutuo pagate nel 2016, prescindendo dalla data di riferimento delle rate stesse (cioè, come generalmente è, vige il criterio di cassa). Il “tetto” di detraibilità dell’importo delle rate riferibile ad interessi passivi, oneri, accessori e quote di rivalutazione è di € 4.000,00 (e quindi l’importo limite effettivamente detraibile è di € 760,00 pari al 19% di € 4.000,00).

  • M come Mutuo soccorso

Sono detraibili i contributi associativi versati nel 2016 alle società di mutuo soccorso per assicurare ai soci l’assistenza in caso di malattia, purché – attenzione – effettuati mediante bonifico bancario, o conto corrente postale, o carta di credito, o carta prepagata, o assegno bancario o circolare.
È quindi sempre detraibile anche il contributo versato alla MUTUA TRE ESSE scarl per se stessi (quelli corrisposti per eventuali familiari saranno semmai detraibili per loro); c’è un “tetto” di detraibilità per € 1.291 per socio.
Occorrono le ricevute dei versamenti rilasciate dalla società di mutuo soccorso.

  • O come Oneri modali

Gli assegni periodici (ad es. rendita vitalizia) effettivamente corrisposti in forza di testamento o di atti di donazione modale sono deducibili dal soggetto erogante ed imponibili per il percettore: è opportuno consegnare in sede di redazione del mod. Unico copia del rogito notarile di donazione, nonché copia dei bonifici bancari con cui i versamenti sono stati effettuati, oppure copia degli estratti conto da cui i versamenti possano risultare.

  • O come Onlus

Sono deducibili (oppure detraibili nella misura del 26%, se più conveniente) le erogazioni in denaro effettuate nel 2016 a favore di ONLUS e/o di altre associazioni di promozione sociale, entro il “tetto” del 10% del reddito complessivo fino ad un massimo di € 70.000. Produrre le ricevute di versamento (bonifici, bollettini di c/c postale, carte di credito, assegni).

  • O come Organizzazioni Non Governative (ONG)

Sono deducibili dal reddito i contributi pagati alle ONG (come Medici senza frontiere, Caritas italiana, Emergency, WWF Italia), con gli stessi limiti previsti per le ONLUS. Produrre le ricevute di versamento (bonifici, bollettini di c/c postale, carte di credito, assegni).
Il tetto massimo di deducibilità è pari al 2% del reddito totale.

  • P come Palestra

Sono detraibili al 19%, e fino ad un “tetto” massimo di spesa di € 210,00 annuali, le spese per l’iscrizione e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine o altri impianti sportivi per i ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni. Occorrono le ricevute, fatture o bollettini bancari o postali da cui risultino la denominazione, la sede e il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione, la causale del pagamento, l’attività sportiva praticata, l’importo corrisposto, i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.

  • P come Partiti politici

Sono detraibili nella misura del 26% i contributi versati nel 2016 ai partiti politici (che però abbiano almeno un rappresentante alla Camera o al Senato) per un importo compreso tra € 30 e € 30.000, purché – anche in questo caso – il versamento sia stato effettuato tramite bonifico bancario o conto corrente postale (produrne copia).

  • P come Perdita di avviamento

È deducibile dal locatore l’indennità corrisposta nel 2016 al conduttore in conseguenza della cessazione di un contratto di locazione di immobile ad uso commerciale. È necessaria la ricevuta del conduttore.

  • P come Piccoli proprietari

I possessori di soli redditi di terreni e di fabbricati per un importo non superiore ad € 500,00 sono esonerati dall’obbligo della presentazione della dichiarazione, poiché l’IMU sostituisce, come abbiamo visto, l’Irpef e le relative addizionali in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati.

  • Q come Quote e azioni

Coloro che nell’anno 2016 hanno provveduto a cedere la quota di una società (di persone o di capitali) devono portare la documentazione notarile comprovante la cessione stessa per esaminare se emerge materia imponibile. Ricordiamo inoltre che chi ha effettuato la rivalutazione delle quote con l’imposta sostitutiva del 8% non dovrà ora sostenere ulteriori tributi ove la cessione definitiva sia stata effettuata per un importo pari o inferiore a quello emergente dalla perizia giurata redatta da un tecnico. Vanno in ogni caso esibiti i versamenti della rata pagata tramite Mod. F24.

  • R come Rendite su titoli o deposito bancari esteri

Occorre conoscere le entità delle rese per gli investimenti di carattere finanziario all’estero e le eventuali imposte pagate già nel luogo di investimento, per il calcolo del tributo IVAFE (imposta valore attualità finanziarie estere).
Il tributo è pari al 2 per mille delle attività finanziarie limitatamente all’anno 2016.
Vengono però esclusi i conti correnti e i libretti di risparmio, su cui l’imposta da pagare è fissa nella misura di € 34,20.
L’imposta è stata introdotta per parificare l’imposizione fiscale sui depositi in Italia con quelli effettuati all’estero.

  • R come Ristrutturazioni edilizie

Rientrano nella detrazione del 50% le spese sostenute a questo titolo nel 2016 per le opere di ristrutturazione straordinaria degli immobili ovvero anche quella ordinaria delle proprietà condominiali.
Il tetto dell’importo di spesa sostenuto a questo titolo e ammesso al bonus del 50% è pari ad € 96.000.
Ricordiamo che dal 14/05/2011 è stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione al centro operativo di Pescara.
Sono necessarie le fatture rilasciate dall’impresa e la prova dei pagamenti effettuati che, come noto, devono essere stati operati necessariamente con bonifico bancario.
Il recupero della detrazione, ormai a prescindere dall’età del contribuente, avviene in 10 rate annuali.

  • R come Risparmio energetico

Le spese sostenute nell’anno 2016 per gli interventi finalizzati al conseguimento del risparmio energetico danno diritto ad una detrazione d’imposta del 65% da ripartirsi anch’essi in 10 anni per tutti, a prescindere dall’età.
Per ottenere la detrazione è necessario evidentemente acquisire le varie fatture e i relativi pagamenti operati tramite bonifico bancario e però, attenzione, è obbligatoria anche la copia della comunicazione inviata telematicamente all’ENEA attestante i lavori effettuati e la relativa spesa.

  • S come Separazione tra coniugi

Sono deducibili gli assegni periodici versati (è necessaria la documentazione del versamento) al coniuge nell’anno 2016, esclusi dunque sia quelli erogati una tantum che quelli destinati al mantenimento dei figli.
Se il provvedimento del giudice non distingue la quota dell’assegno periodico per il coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’importo si considera destinato al coniuge per la metà del suo ammontare.
È obbligatorio indicare il codice fiscale del coniuge beneficiario (per il quale l’importo stesso costituisce ovviamente reddito imponibile).

  • S come Società semplici agricole

I redditi di partecipazione in società semplici imputati per trasparenza ai soci che partecipino alla società semplice come persone fisiche e non, ad esempio, come titolari di un’impresa (farmacia, poniamo), conservano in capo a costoro la stessa natura (agricola, artigiana, ecc…) dei redditi da cui provengono. Conseguentemente, risultano assorbiti dall’IMU anche i redditi di partecipazione riferibili a reddito fondiario della società che sconta l’IMU (in pratica il reddito dominicale dei terreni non affittati, nonché il reddito dei fabbricati non locati).

  • S come Spese sanitarie

Sono detraibili le spese sanitarie, rimborsate o non rimborsate da forme di assicurazione privata, sostenute nel 2016, limitatamente però all’ammontare – complessivamente considerato – che eccede l’importo di € 129,11. Tuttavia, per quel che particolarmente riguarda la MUTUA TRE ESSE, sono detraibili soltanto le spese eventualmente non rimborsate. Occorrono comunque le fatture e le ricevute di spesa.
Naturalmente, sono “spese sanitarie” – a titolo esemplificativo – anche quelle per: farmaci, sedute fisioterapiche, visite e cure di medicina omeopatica, chiropratica, cure odontoiatriche, occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi per la misurazione della pressione, apparecchi per aerosol, interventi di chirurgia estetica (soltanto per finalità ricostruttive), assistenza medica e/o ospedaliera all’estero (escluse le spese per viaggio e soggiorno) e tante altre.
Tra le spese sanitarie rientrano anche quelle per l’acquisto di poltrone per inabili e/o di supporti per la deambulazione, per l’adattamento dell’ascensore alle misure della carrozzella, per la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche e/o di pedane per il sollevamento di portatori di handicap, ed altresì quelle per l’acquisto di motoveicoli e/o autoveicoli prodotti in serie e successivamente “adattati” (qui la detrazione – salvo il caso di furto – spetta ogni 4 anni, limitatamente ad un solo veicolo ed entro un “tetto” di spesa di € 18.076).
Tutte queste spese vanno ovviamente documentate con fatture e/o ricevute.

  • S come Studenti Universitari

Sono detraibili nella misura del 19%, e per un importo fino ad € 2.633,00, i canoni di locazione relativi a contratti stipulati da conduttori che siano studenti universitari, purché l’Ateneo sia ubicato in una provincia diversa da quella di appartenenza, e in un comune distante da quello di residenza almeno 100 Km. Il contratto di locazione potrà essere stipulato anche con riferimenti a contratti di ospitalità, nonché a ogni atto di assegnazione in godimento o locazione intervenuto con enti, università, collegi riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
Occorrono le ricevute dei canoni pagati nel 2016 e copia del contratto registrato.
Per le spese universitarie in facoltà pubbliche sono detraibili le tasse di frequenza sulla base di idonea documentazione: per gli istituti privati, invece, è previsto un tetto di spesa massimo individuato annualmente per area geografica e per settore di studio; per il 2016, per quanto riguarda la facoltà di farmacia, tale limite è pari a € 3.500 per il nord Italia, € 2.400 per il Centro e € 1.600 per il Sud e le Isole.

  • T come Terreni

Occorre la documentazione relativa agli eventuali terreni acquistati e/o ceduti, ovvero ricevuti per successione o donazione. Va ricordato che i terreni ceduti come aree fabbricabili generano sempre e comunque una plusvalenza tassabile, a meno che non si sia fatto ricorso alla rivalutazione con perizia giurata (cui abbiamo fatto cenno sopra) per il pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8%.

  • U come Utili distribuiti

Gli eventuali dividendi percepiti nel 2016, specie se provenienti da titoli esteri, sono comprovati da attestazioni (i c.d. Mod. CUPE) rilasciate da qualunque società di capitali (compresi gli istituti bancari), che vanno dunque (oltre che naturalmente conservate) esibite in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.

  • V come Veterinaria

Le spese di carattere veterinario sono detraibili entro il “tetto” di € 387 e soltanto per la parte eccedente l’importo di € 129. Occorrono, in ogni caso, le fatture emesse dal veterinario nel 2016.

  • V come Vitalizio

Coloro che percepiscono una rendita vitalizia, lo si è già ricordato, devono (avrebbero dovuto) ricevere entro il 31/03/2017 un mod. CU (produrne copia) che riepiloghi le rate di vitalizio percepite nel 2016 ed evidenzi anche le ritenute subite.

* * *

Rinnoviamo l’invito a reperire nel più breve tempo possibile tutta la documentazione necessaria (attenendosi a queste nostre indicazioni), in modo da poterne disporre sin dal primo incontro per la stesura della prima parte della dichiarazione dei redditi, che verrà fissato quanto prima.

Con i migliori saluti.

                                                                                     (Studio Associato)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!