Salvi ulteriori (e sempre possibili) rinvii sul filo di lana, da dopodomani, 1° aprile, scatterà l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi rese per il tramite di distributori automatici, introdotto, come si ricorderà, dal D.lgs. 127/2015 e che in origine avrebbe dovuto avere decorrenza dal 1° gennaio, data spostata appunto al 1° aprile 2017 dal d.l. 193/2016 convertito in L. 225/2016.
L’argomento è stato da noi già trattato – v. ad esempio Sediva News del 31/10/2016 –  ma a due giorni dal via è naturalmente opportuno rifare rapidamente il punto della vicenda.
Esteso l’obbligo anche ai dispositivi che erogano prestazioni di servizi. Il citato d.l. 193/2016 non si è limitato a prorogare il termine di decorrenza dell’obbligo di comunicazione – inizialmente circoscritto alle sole cessioni di beni – ma lo ha esteso anche alle prestazioni di servizi sempre rese ovviamente per il tramite di distributori automatici.
Al riguardo, recentemente l’Agenzia delle Entrate – emanando i primi commenti sulla novità (Ris. 116/E del 21/12/2016) – ha peraltro chiarito che il nuovo adempimento concerne anche i distributori automatici che eroghino prestazioni di servizi veri e propri (cioè nel senso economico della locuzione) e che quindi non distribuiscano soltanto alimenti e bevande qualificabili ai fini IVA come somministrazioni, e il pensiero corre naturalmente proprio ai dispositivi per le autoanalisi, su cui diremo meglio tra poco.
Ma non tutti i dispositivi sembrano interessati. Quali sono però gli apparecchi cui l’obbligo di comunicazione deve ritenersi operante sin dal 1° aprile p.v.? La domanda ci consente di introdurre l’altra importante novità recata dal d.l. 193/2016: l’art. 4, comma 6, lett. a), del d.l. dispone infatti che “con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate possono essere stabiliti termini differiti, rispetto al 1° aprile 2017; di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, in relazione alle specifiche variabili tecniche di peculiari distributori automatici.”, e questo evidentemente vuol dire che la data del 1° aprile non rappresenta per tutti i dispositivi il termine iniziale del nuovo adempimento.
In pratica:
1) sono soggetti già dal prossimo 1° aprile all’obbligo di comunicazione tutti i distributori automatici che hanno le caratteristiche individuate nel documento (prot. 102.807/2016) dell’Agenzia delle Entrate del 30/06/2016 [che ha provveduto a indicare le specifiche tecniche indispensabili per gestire questa prima fase di avvio della trasmissione telematica], e perciò tutti gli apparecchi che su richiesta dell’utente eroghino prodotti e servizi e che abbiano (garantendo così un collegamento automatico tra loro) almeno i seguenti componenti hardware: a) uno o più sistemi di pagamento; b) un sistema elettronico, dotato di un processore e una memoria, capace di processare i dati delle transazioni e memorizzarli; c) un erogatore di beni e/o servizi; d) una “porta di comunicazione” capace di trasferire digitalmente i dati a un dispositivo atto a trasmettere questi ultimi al sistema dell’Agenzia delle entrate;
2) per le macchine non dotate invece delle dette caratteristiche (essenzialmente, ci pare, quelle prive della “porta di comunicazione”) tale obbligo non potrà decorrere verosimilmente dal 1° aprile 2017, ma soltanto dal termine stabilito con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia che ne definirà anche le peculiari regole tecniche.
Stando così le cose, e per tornare ai dispositivi per autoanalisi, non crediamo che per essi almeno per ora sia necessario fare alcunché, perché c’è da dubitare seriamente che possano essere in possesso delle caratteristiche tecniche richieste ai “distributori automatici” affinché possa ritenersi decorrente sin dal 1° aprile l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi.
Pensiamo che le cose stiano così e dunque per il momento le farmacie che utilizzano questi dispositivi non dovrebbero preoccuparsi di questa novità, anche se ne sapremo presto di più.

 (franco lucidi)

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