Tra qualche mese a un mio dipendente nascerà il suo primo figlio; e mi ha già anticipato che nel 2017 sono previste delle agevolazioni anche per i padri in aggiunta a quelle previste per le lavoratrici madri.
Mi sapete dire qualcosa a riguardo?

La legge di bilancio 2017 prevede effettivamente alcune tutele aggiuntive proprio per i padri-lavoratori, oltre a quelle introdotte negli anni precedenti dalla legge Fornero.
Attualmente il padre lavoratore si deve astenere dal lavoro per un periodo di due giorni, anche non continuativi, e se del caso anche contemporaneamente al congedo di maternità della madre; oltre a questi due giorni di astensione obbligatoria, però, il lavoratore padre può chiedere comunque un ulteriore periodo di due giorni, anche se in questa circostanza non in contemporanea con la madre e quindi, per così dire, in sua sostituzione.
Nel 2018 il congedo aumenterà peraltro di ulteriori due giorni, ma sempre non cumulativamente con il congedo materno.
Per fruire dei permessi, il padre lavoratore deve dare almeno un preavviso di 15 giorni al datore di lavoro, indicando le giornate in cui beneficerà del congedo obbligatorio; in caso invece di richiesta di congedo facoltativo (gli altri 2 giorni) deve altresì allegare alla richiesta la dichiarazione della madre che non fruirà del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni corrispondenti a quelli utilizzati dal padre.
Infine, l’indennità spettante al lavoratore padre è formalmente anch’essa a carico del datore di lavoro che è infatti tenuto ad anticiparla nella misura del 100%, ma conguagliandola poi nel modello UNIEMENS.

(giorgio bacigalupo)