Ma perché non pensate a risolverci i grossi problemi pratici della conservazione dei DDT ?
Voi sapete bene infatti che, dopo tutti i controlli del caso, noi dobbiamo conservarli in farmacia per molti anni.

Il nostro Skynet è pronto a liberarvi anche da questa montagna di carta.

Intanto, è utile forse ricordare che il DDT – disciplinato dal DPR del 14 agosto 1996 n. 472 – è il documento di trasporto (DDT) che indica, oltre ovviamente alla data del trasporto, anche le generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonché la natura, la qualità e la quantità dei beni ceduti, e che va conservato per cinque anni dal punto di vista fiscale (ma in pratica sono sei perché il termine è quello del 31 dicembre del quinto anno successivo alla data di presentazione delle dichiarazioni fiscali), e per dieci anni sotto il profilo civilistico.

Il DDT (cartaceo o elettronico), peraltro, rappresenta il documento necessario per usufruire della fatturazione differita, che infatti – come noto – deve riportare l’elenco dei vari DDT emessi nel corso del periodo fatturato (che può essere al massimo di un mese solare).

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che i DDT vanno emessi “prima dell’inizio del trasporto o della consegna, a cura del cedente, secondo le normali esigenze aziendali, in forma libera, (senza, cioè, vincoli di forma, di dimensioni o di tracciato)” e che possono altresì “essere spediti nel giorno in cui è iniziato il trasporto dei beni oltre che tramite servizio postale, anche a mezzo corriere oppure tramite gli strumenti elettronici”.

Quanto al formato “elettronico” di questi documenti, l’Amministrazione finanziaria con la circolare 36/E del 2006 ha precisato che “dal momento che il documento di trasporto è completo di ogni elemento obbligatorio sin dall’origine, senza che né il soggetto emittente né i successivi soggetti riceventi siano tenuti ad eseguire sul d.d.t. ulteriori annotazioni, deve ritenersi ammissibile l’emissione del d.d.t. sotto forma di documento informatico”.

Perciò il DDT, non dovendo obbligatoriamente accompagnare “fisicamente” i beni acquistati dalla farmacia e non dovendo essere firmato da un rappresentante dell’esercizio, può per ciò stesso – ma sempre entro il giorno in cui è iniziato il trasporto dei beni – essere trasmesso dal fornitore anche telematicamente, quindi in formato elettronico.

E qui interviene Skynet, perché sarà sufficiente che la farmacia indichi al fornitore di inviare copia dei DDT in formato pdf o xml all’email già utilizzata per la ricezione dei documenti contabili e, come ricorderete, presente nella Disposizione già da Voi sottoscritta; sarà pertanto la nostra piattaforma a provvedere automaticamente alla conservazione sostitutiva a norma di legge.

Quindi, mentre il fornitore dovrà eseguire la trasmissione del DDT, come detto, entro il giorno in cui è iniziato il trasporto dei beni, la farmacia – una volta verificata la corrispondenza tra la merce ricevuta, l’ordine e il DDT –  potrà tranquillamente cestinarlo.

(emiliano minella)

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