Il calendario delle scadenze fiscali dell’anno 2017, come abbiamo ricordato anche di recente, è stato inciso profondamente dall’ultima Legge di Bilancio, e in particolare – per quel che ci interessa in questa circostanza – la dichiarazione iva riferita all’anno 2016 dovrà essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate con larghissimo anticipo rispetto a tutti gli anni precedenti, perché fino allo scorso anno doveva essere presentata all’interno del Mod. Unico e quindi entro il 30 settembre.
Quella del 2016, invece, va trasmessa in via telematica entro il 28 febbraio p.v.

  • Se la seconda attività è svolta da un titolare di farmacia e con la stessa partita iva

Dobbiamo perciò invitare caldamente tutti coloro che utilizzano la partita iva della farmacia anche per lo svolgimento di altre attività – stiamo parlando soprattutto di farmacisti appassionati di agricoltura, ma in realtà anche di qualsiasi attività ulteriore e diversa dalla farmaciaa inoltrare al nostro Studio, entro e non oltre il 15 febbraio p.v., la dichiarazione iva 2016 riguardante le sole operazioni riferite a questa diversa attività, e compilata naturalmente dalla struttura che ha gestito la contabilità nel corso dell’anno.
L’esigenza che tale dichiarazione ci pervenga indifferibilmente entro il 15 febbraio p.v. deriva dalla necessità che il nostro Studio sia messo nelle condizioni di poter provvedere tempestivamente a integrare la dichiarazione stessa con le operazioni riferite all’attività di farmacia che invece è ovviamente di nostra esclusiva pertinenza.
È appena il caso di aggiungere che, laddove sia proprio il nostro Studio a gestire la contabilità di questa ipotetica diversa attività, noi ci occuperemo integralmente della redazione e trasmissione della dichiarazione annuale iva 2016.

  • Se la seconda attività è svolta da un non titolare

Invece, i soggetti non titolari di farmacia (pensiamo in particolare ai soci di società e/o ai familiari di titolari) che esercitino un’attività con partita iva – anche qui è l’attività agricola quella che più frequentemente ci è dato riscontrare, ma non è raro il caso di soci o collaboratori familiari che esercitino, ad esempio, una parafarmacia – dovranno verificare se lo studio o la struttura che gestisce la contabilità di tale attività (Unione Agricoltori, ad esempio) provvederà direttamente e autonomamente a presentare in via telematica all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione iva 2016.
È una verifica assolutamente necessaria perché – ove la risposta sia negativa (il che può derivare anche dalle modeste dimensioni di quello studio o di quella struttura) – dovrete aver cura di farci trasmettere dal gestore della contabilità di quest’attività il modello compilato sempre entro il 15 febbraio 2017, affinché da parte nostra si possa provvedere alla sua trasmissione telematica all’amministrazione finanziaria.
Lo Studio, infine, è a Vs. disposizione per qualsiasi chiarimento ulteriore.

(Studio Associato)

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