Il fornitore di ossigeno non provvede – come sarebbe obbligato a fare – alla revisione  delle due bombole che ho in scadenza, adducendo che la nuova normativa sta per entrare definitivamente in vigore. E’ giusto questo comportamento?

Come in altri casi congeneri verificatisi in questi ultimi dodici mesi, anche il Suo fornitore probabilmente si nasconde dietro le disposizioni –tuttora non efficaci – tempo fa emanate in proposito dall’AIFA, per le quali i Titolari di A.I.C. di gas medicinali non possono più riempire bombole di proprietà di terzi (farmacie, distributori, ospedali, case di cura, autoambulanze e altri mezzi di soccorso, studi medici, ecc.) ma devono utilizzare esclusivamente bombole proprie, rilasciate in conformità alle condizioni previste dall’autorizzazione all’immissione in commercio.
Ora, il termine per l’adeguamento alle nuove regole era stato inizialmente fissato al 31.12.2015, ma poi – in considerazione delle difficoltà tecniche intervenute in merito al completamento del processo di acquisizione delle bombole di proprietà di terzi da parte delle aziende produttrici di ossigeno medicinale, e anche al fine di evitare carenze del prodotto – prorogato fino al 31.12.2016.
Senonché recentemente l’Aifa, come vi è stato reso noto dalle Associazioni di categoria, ha comunicato l’ulteriore differimento del termine al 30/6/2017, dovuto evidentemente proprio al persistere delle criticità appena accennate.
Ma questa è naturalmente una data certo non vicinissima, cosicché i fornitori dovrebbero tuttora riempire (e più in generale revisionare) le “bombole di proprietà di terzi”, come peraltro anche adempiere alle altre prestazioni previste dal contratto di manutenzione; e questo, per assicurare se non altro la regolare distribuzione dell’ossigeno.
Non si comprendono dunque le ragioni delle riluttanze del Suo fornitore.

(paolo liguori) 

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