Ho un box in un condominio, per il quale non ho utenze di energia elettrica , gas, acqua o di altro tipo.
Al contrario, il condominio ha utenza di acqua e utenza di energia elettrica.
Chiedo se è vero che non ho i requisiti oggettivi per il pagamento TARI, e che questa – al contrario – deve essere pagata dal condominio per la superficie condominiale.

Al pari dei suoi antenati (TARSU, TARES, TIA) anche per la TA.RI.  vale il principio “chi inquina paga”; per cui – come del resto dispone l’art. 62, comma 1, del D.lgs. 507/1993 –  è il detentore a qualsiasi titolo del locale il soggetto tenuto per legge al pagamento e cioè, in questo caso, l’inquilino assegnatario del box condominiale; tanto più che l’art. 63, comma 2, nell’escludere dall’applicazione della tassa le parti condominiali  di cui all’art. 1117 c.c. si affretta a precisare che l’esclusione non vale (e quindi il balzello ritorna) per quelle destinate ad uso esclusivo di un condomino.
In altri termini, la detenzione del locale fa sorgere una presunzione legale relativa di produzione dei rifiuti e, quindi, di assoggettamento alla tassa in capo, per l’appunto, al detentore dello stesso; l’unica speranza per quest’ultimo di sottrarsi al pagamento è riposta nel tentativo di superare tale presunzione dimostrando – come del resto ha sempre affermato la Cassazione: v. da ultimo Cass. Civ. Sez. VI Ord. 17.623/2016 – che il locale è oggettivamente inidoneo a produrre rifiuti, ad esempio perché, essendo inagibile, è oggettivamente esclusa ogni possibilità di presenza umana.
Una dimostrazione questa, come è intuibile, non certo agevole e nel Suo caso, considerato che nel box sono verosimilmente attive alcune utenze (sia pure intestate al Condominio), praticamente impossibile.

(valerio salimbeni)

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