L’USO PERSONALE DI BENI SOCIALI DA PARTE DI UN SOCIO – QUESITO

Siamo due soci di una snc titolare di farmacia e abbiamo acquistato, intestandola alla società, un autoveicolo utilizzato effettivamente per la sola attività. ma da qualche tempo l’altro socio ha cominciato a servirsene anche per scopi personali e alle mie rimostranze ha risposto che ne ha il pieno diritto. ma è possibile sia così?

È vero esattamente il contrario di quel che sembra credere l’altro socio, perché l’art. 2256 c.c. sancisce che “il socio non può servirsi senza il consenso degli altri soci, delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli della società”.
Si tratta peraltro di una disposizione che è il riflesso del principio di destinazione specifica impressa ai beni sociali, che non possono essere distratti per finalità diverse da quelle espressamente indicate nell’atto costitutivo/statuto della società ovvero convenute separatamente tra i soci.
Pertanto, come chiaramente precisa la norma, l’uso personale – senza il consenso di tutti i soci – delle cose sociali costituisce un’ipotesi di violazione del contratto sociale e determina l’obbligo a carico del socio inadempiente di risarcire gli eventuali danni arrecati con il suo comportamento, ma anche, nei casi più gravi, il diritto degli altri soci di chiederne l’esclusione dalla società (art. 2286 c.c.).

(stefano lucidi)

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