La sede di una farmacia può essere aperta in locali con destinazione d’uso sanitaria e non commerciale?


La destinazione d’uso “sanitaria” dovrebbe essere quella individuata nella categoria D/4 (case di cura e ospedali con fine di lucro) oppure quella più generale A/10 (studi professionali e uffici), ma in ambedue le eventualità i locali non sarebbero idonei all’esercizio della farmacia, che – essendo evidentemente pur sempre un’attività commerciale – può essere svolta soltanto in unità immobiliari censite nella categoria C/1.
È in ogni caso possibile modificare la destinazione d’uso richiedendo la relativa autorizzazione al Comune, ma in tale evenienza è necessario affidarsi ad un professionista del settore per verificare la concreta fattibilità.

(valerio salimbeni)