Sono proprietario di un immobile che un mese fa ho affittato ad uso abitativo, il contratto è stato registrato e contestualmente ho pagato sia l’imposta di bollo che quella di registro per la prima annualità. Ritenendolo più conveniente, posso optare per la cedolare secca essendo trascorsi solo 30 gg dalla registrazione?


La cedolare secca  configura un regime di tassazione, opzionale e sostitutiva della tassazione ordinaria, per il quale il canone di locazione percepito viene assoggettato a un’imposta (appunto sostitutiva dell’irpef e delle relative addizionali) corrispondente all’aliquota del 21% sul canone annuo per i contratti a canone libero, e del 10% per quelli a canone concordato.
Le locazioni assoggettate a cedolare secca non scontano l’imposta annuale di registro e di bollo e così pure anche le relative risoluzioni e proroghe.
Tuttavia tale scelta implica per il locatore la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione secondo le variazioni Istat, che peraltro negli ultimi mesi registrano indici negativi o prossimi allo zero.
L’opzione può essere effettuata in due momenti diversi:
– in sede di registrazione del contratto, utilizzando il modello RLI, possibilità nel Suo caso non ammessa, avendo Lei già registrato e versato il 2% del canone annuo relativo al pagamento dell’imposta di registro per la prima annualità;
– entro 30gg dalla scadenza dell’annualità precedente, utilizzando anche in questo caso il modello RLI, quel che Lei potrà quindi evidentemente fare in luogo del pagamento dell’imposta di registro dovuta per la seconda annualità, comunicando però preventivamente all’inquilino la sua scelta con lettera raccomandata.
Una volta esercitata l’opzione, il contratto soggiacerà a cedolare secca per tutto il periodo di durata residua (salva un’eventuale revoca) e potrà poi essere riconfermata, ove ritenuto opportuno, al momento dell’ipotetica proroga della locazione.

(chiara lani)