Chi affida ad un commercialista l’incarico di trasmissione telematica della propria dichiarazione dei redditi ha l’onere di vigilare che il professionista delegato adempia correttamente al suo mandato perché in caso contrario è chiamato a risponderne personalmente verso il Fisco.
L’importante principio è stato ribadito recentemente dalla Cassazione con l’ordinanza n. 11.832 del 9 giugno 2016.
La vicenda riguardava per l’appunto un contribuente sanzionato per il mancato invio della dichiarazione dei redditi, che contestava l’atto dinanzi alla commissione tributaria provinciale incolpando della violazione il commercialista delegato all’invio telematico; benché fosse riuscito a spuntarla in entrambi i gradi di merito, è stato “fermato” dalla Cassazione che con la pronuncia richiamata ha stabilito quanto appena detto, suggerendo implicitamente a tutti coloro che non provvedono personalmente all’inoltro della propria dichiarazione a verificare con attenzione l’operato dello studio professionale che li assiste.

(roberto santori)

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