Un messaggio Inps del mese scorso ha specificato i requisiti necessari per il riconoscimento della “quattordicesima” sulla pensione.
Possono beneficiare di questa mensilità aggiuntiva solo i pensionati che hanno compiuto i 64 anni e che non hanno redditi personali superiori a una volta e mezzo l’importo annuale del trattamento minimo che per quest’anno è pari ad € 752,83 mensile.
Non devono però essere presi in considerazione a questi fini i redditi derivanti dalla “prima casa”, gli  importi degli assegni familiari o quelli delle liquidazioni del TFR, le indennità di accompagnamento e i redditi soggetti a tassazione separata.
Inoltre, gli importi erogati si differenziano in base al numero di anni per i quali sono stati versati i contributi.
Infatti, per i pensionati ex lavoratori dipendenti che abbiano più di 25 anni di contributi e per gli ex lavoratori autonomi con più di 28 anni di anzianità l’“assegno supplementare” è pari ad Euro 504,00 mensili.
Invece, chi ha versato contributi da lavoro dipendente tra 15 e 25 anni, e da lavoro autonomo tra 18 e 28 anni, l’importo scende ad Euro 420,00 mensili.
Infine, per i meno “abbienti”, che sono gli ex lavoratori dipendenti con un’anzianità contributiva fino a 15 anni e gli ex lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva fino a 18 anni, la “quattordicesima” di pensione è pari ad Euro 336,00.

(giorgio bacigalupo)