In arrivo dall’inps la “busta arancione”

L’Inps sta inviando a milioni di lavoratori italiani la famosa “busta
arancione”, e dovrebbe completare l’opera entro la fine di aprile.
Il nuovo “format” permetterà evidentemente agli interessati di conoscere –
in parecchi casi, quindi, con largo (e magari sin troppo largo…) anticipo –
l’importo pensionistico che andranno a percepire al termine della loro vita
lavorativa e determinato con riguardo anche, per quanto possibile, al costo
della vita.
Il lavoratore potrà anche rilevare il montante previdenziale, e dunque la
differenza tra la retribuzione e la pensione, con la possibilità – com’è
agevole rilevare – di cautelarsi, se del caso, con forme di previdenza
integrativa.
I calcoli evidenziati nel documento tengono anche conto della crescita del
reddito del lavoratore, della sua carriera, dell’andamento dell’inflazione
e del PIL.
Il presupposto è che i lavoratori vadano tutti a “riposo” con la pensione
di vecchiaia, fissata ora a 66 anni e 7 mesi, anche se notoriamente l’età
anagrafica di maturazione è destinata a salire in prosieguo di tempo.
La “busta arancione” verrà inviata per posta ordinaria all’indirizzo di
residenza dei lavoratori privati, di commercianti e artigiani, e dei
titolari di partita iva iscritti alla gestione separata, ma più in la verrà
anche il momento del pubblico impiego.
Per saperne di più, si potrà comunque accedere al portale dell’Inps.

(giorgio bacigalupo)