Il passaggio della contabilita’ da semplificata a ordinaria – QUESITO
Sono titolare di una farmacia attualmente in contabilità semplificata.
Tuttavia nell’anno 2015 ho avuto un consistente aumento di fatturato e
dovrò transitare in contabilità ordinaria anche se – ecco il mio dubbio –
una notevole quota dei ricavi 2015 è costituita da DCR ancora da incassare

Se nel corso del 2015 la farmacia ha superato il limite di 700.000 euro di
ricavi, da quest’anno avrebbe dovuto/deve/dovrà transitare nel regime
ordinario.
I ricavi rilevanti ai fini del calcolo del limite vanno individuati in base
al principio della competenza e quindi entrano nel computo anche le DCR per
forniture rese nel 2015 pur se non ancora integralmente incassate nello
stesso periodo.
Dato che il regime ordinario per le imprese con fatturato superiore alla
soglia rappresenta quello “naturale”, non è necessario effettuare alcuna
comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Occorrerà, però, impiantare i necessari registri richiesti dalla
contabilità ordinaria (libro giornale e libro inventari) e redigere un
inventario al 1° gennaio 2016 delle attività e passività dell’impresa
esistenti a quella data (art. 1 D.P.R. 126/03 e D.P.R. 689/74).
Si potrà, poi, eventualmente optare ai fini dell’IRAP per il metodo c.d.
“da bilancio”, tenendo comunque presente che tale metodo non sarebbe più
applicabile nel caso in cui l’impresa intendesse tornare in contabilità
semplificata nel 2017 per effetto del mancato superamento del limite di
700.000 euro nell’anno 2016 (a meno che non scelga di rimanere in ordinaria
per opzione, naturalmente).
(stefano
civitareale)