L’acquisto in leasing dell’abitazione principale – QUESITO
Mi pare che legge di stabilità consenta ora di acquistare in leasing anche
l’abitazione principale.

I comma 76 e seguenti della Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015)
introducono infatti nel nostro ordinamento una nuova figura di leasing – il
c.d. “leasing abitativo” – finalizzato all’acquisto di un immobile da
adibire ad abitazione principale.
Le disposizioni dettate sono numerose e complesse e non tutte di immediata
leggibilità.
In sintesi si può dire che lo sforzo compiuto dal legislatore è stato
quello di adattare la figura contrattuale del leasing alla specifica
esigenza dell’acquisto dell’abitazione principale, sia introducendo per il
privato utilizzatore rilevanti vantaggi fiscali – in particolar modo per
gli infratrentacinquenni (con il chiaro intento di aiutare le giovani
coppie) – e sia tutelandolo nel corso del contratto (v. ad esempio, la
possibilità di sospendere per un determinato periodo e a certe condizioni
il pagamento dei canoni) anche in caso di fallimento o di risoluzione
anticipata del rapporto.
Senza dubbio, allo stato delle cose, il vantaggio più rilevante per
l’utilizzatore appare la possibilità di finanziare l’acquisto per l’intero
prezzo dell’immobile, a differenza del mutuo che difficilmente è concesso
per un ammontare pari all’intero valore del bene acquistato, anche se le
criticità della nuova disciplina, come abbiamo accennato, sono numerose e
spaziano, tanto per dare un’idea, dall’applicabilità del “prezzo-valore”
alla concreta operatività delle agevolazioni “prima casa”.
Concludendo, prima di formulare un giudizio appena attendibile sulla
validità e/o convenienza del nuovo strumento – e in particolare rispetto
alla classica forma di acquisizione dell’abitazione principale, che è
naturalmente quella del mutuo ipotecario – è necessario sciogliere parecchi
nodi, ma soprattutto attendere di conoscere le condizioni finanziarie che
il mercato intenderà riservare a questa opportunità.
(chiara lani)