NORMATIVA, GIURISPRUDENZA & PRASSI (in pillole)

Queste le “pillole” più significative del periodo che verranno riportate
nell’apposita Rubrica in coda al numero odierno di Piazza Pitagora.

➢ L’utilizzo dei “resti” per l’istituzione di una farmacia in “più” non
deve essere particolarmente motivato –
Consiglio di Stato – sent. 18/12/2015, n. 5780
Dal quadro delle finalità perseguite dal d.l. Crescitalia, precisa il CdS,
si rileva perché il legislatore “pur non qualificando l’utilizzazione del
resto come obbligatoria, non la subordini a particolari esigenze da
accertare caso per caso”.
Quanto alla localizzazione di una sede neo-istituita, “ogni scelta fatta in
concreto risulterebbe discutibile sul piano dell’opportunità”, ma per
essere giudicata illegittima è necessario che si riveli macroscopicamente
illogica o priva di razionalità.

➢ Il “criterio topografico” è sopravvissuto alla riforma Monti
Consiglio di Stato – sent. 17/12/2015, n. 5701
Non c’erano per la verità grandi dubbi sulla sopravvivenza dell’art. 104 al
d.l. Crescitalia, ma è un bene che il CdS lo abbia enunciato espressamente,
perché in un settore così controverso abbiamo bisogno sempre più di
chiarezza.
Il Consiglio di Stato ha anche ribadito che la distanza minima di 3.000
metri dalle altre farmacie, che deve osservare l’esercizio istituito in
soprannumero con il criterio topografico, “deve sussistere dalla sede della
farmacia, non dal confine della relativa zona”, cioè, in pratica, va
misurata tra il locale della farmacia più vicina e il locale in cui viene
concretamente attivata quella neo-istituita.
La decisione è naturalmente del tutto condivisibile.
➢ Il Commissario riunisce in sé i poteri della Giunta e del Consiglio
Consiglio di Stato – sent. 17/12/2015, n. 5694
Dopo aver fatto intendere che, a suo avviso, il Commissario straordinario
“riunisce in sé sia i poteri della Giunta che quelli del Consiglio” (mentre
il TAR Molise aveva censurato il precedente provvedimento commissariale per
aver enunciato di agire con i poteri della Giunta mentre avrebbe dovuto
richiamarsi a quelli del Consiglio), il Consiglio di Stato non ritiene
censurabile la scelta (discrezionale) di collocare la terza sede nel
capoluogo, tenuto conto che della complessiva popolazione di Venafro, di
poco più di 11.000 abitanti, circa “10.000 risiedono nel capoluogo, e i
circa 1000 restanti sono suddivisi in nuclei minori notevolmente
distanziati fra loro”.
In questa situazione, conclude il Supremo Consesso, “non è certo
irrazionale collocare anche la terza farmacia nel capoluogo (peraltro in
una zona di espansione), mentre irrazionale sarebbe, semmai, collocarla in
uno dei nuclei frazionali, a servizio di un esiguo numero di utenti e senza
alcuna utilità per i residenti negli altri centri minori”.
Siamo d’accordo anche con ambedue questi assunti.

➢ Una picconata sui concorsi straordinari anche dal CdS: ai “rurali” (e ai
“parafarmacisti”) la maggiorazione del 40% può condurli anche oltre il
limite dei 50 punti
Consiglio di Stato – sent. 14/12/2015, n. 5667
V. Sediva News del 22/12/2015.

➢ Il CdS ordina all’Azienda Sanitaria di intimare alla farmacia
illegittimamente trasferita l’abbandono dei nuovi locali
Consiglio di Stato – sent. 03/12/2015, n. 5471
Il CdS aveva in precedenza accolto il ricorso di un titolare di farmacia
contro il provvedimento che aveva autorizzato il trasferimento di un altro
esercizio a una distanza inferiore ai 200 metri.
A questa decisione non era però seguito nel concreto l’abbandono del locale
“illegittimo” da parte del titolare, anche perché al riguardo non erano
stati adottati dall’Azienda Sanitaria provvedimenti di effettiva esecuzione
della sentenza ma soltanto atti sostanzialmente dilatori.
Di qui il ricorso per ottemperanza che il CdS accoglie ordinando
“all’Azienda Sanitaria di ingiungere alla titolare della Farmacia di
regolarizzare la propria posizione, entro un termine dato, con espresso
avvertimento che in mancanza saranno adottate le sanzioni appropriate per
l’ipotesi di una farmacia tenuta in esercizio in un locale privo di
autorizzazione”.

➢ In tema di autorizzazione al trasferimento della farmacia nella sede le
competenze restano quelle fissate dalle norme regionali
Tar Calabria – sent. 17/11/2015, n. 1719
Il ricorso di un titolare di farmacia del comune viene respinto perché, da
un lato, il locale indicato dal titolare dell’altra farmacia deve ritenersi
incluso nella porzione territoriale relativa alla sede farmaceutica di sua
pertinenza, e, dall’altro, perché – nonostante il conferimento in via
esclusiva ai comuni delle attribuzioni in materia di territorializzazione
del servizio farmaceutico – la competenza al rilascio del provvedimento di
autorizzazione allo spostamento degli esercizi all’interno delle sedi resta
quella fissata dalle norme regionali, che nel caso di specie (comune di
Belvedere Marittimo) è l’Azienda Sanitaria.
Sul primo aspetto non possiamo osservare alcunché, mentre nutriamo più di
una perplessità sulla fondatezza del secondo, come abbiamo avuto già
occasione di osservare (nella stessa direzione del TAR calabrese si è
comunque espresso anche quello lombardo, con sentenza 2313 del 13/9/2012,
per la verità un po’ datata).

➢ Dietro Front (!): per gli accertamenti fiscali “a tavolino” il
contraddittorio non è obbligatorio
Corte di Cassazione – SS.UU. – sent. 09/12/2015, n. 24823
A distanza di poco più di un anno da una precedente pronuncia sullo stesso
delicatissimo tema, le Sezioni Unite della Suprema Corte fanno
letteralmente “marcia indietro”, affermando che non c’è nel nostro
ordinamento una norma specifica che obblighi l’A.f. ad attivare il
contraddittorio con il contribuente prima di emettere una accertamento.
Dunque, anche gli accertamenti emessi senza che si sia proceduto ad una
verifica presso i luoghi dell’azienda – ovvero presso i luoghi ove sono
conservate le scritture contabili – non possono essere dichiarati nulli
tout court per il solo fatto di non essere stati preceduti dal preventivo
contraddittorio istauratosi tra il Fisco ed il contribuente.
Si ha però la netta sensazione che si tratti di una decisione soprattutto
“politica”, cioè biecamente “pro Erario”.

➢ La deduzione dei costi di manutenzione straordinaria dell’ immobile
della farmacia condotto in locazione
Corte di Cassazione – Sez. Civile – sent. 27/11/2015, n. 24277
Chiarimento certo importante per i titolari (in forma individuale o
societaria) di farmacie condotte all’interno di immobili concessi in
locazione, perché, come ha sancito ora la Suprema Corte, in materia di
ristrutturazione di un bene da utilizzare per fini aziendali, il diritto
alla deduzione – in ossequio al principio della strumentalità di cui
all’art. 102 del TUIR – può essere riconosciuto anche al conduttore
dell’immobile, non essendo necessario, ai fini appunto del beneficio
fiscale, che il “richiedente” ne abbia la proprietà.

➢ Anche in caso di posizioni contrastanti assunte dall’A.f., sono sempre
dovute le sanzioni fiscali
. Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – sent. 02/12/2015, n. 24588
L’incertezza delle norme, rilevata anche dalle contrastanti
“interpretazioni” dell’Agenzia delle Entrate con le sue risoluzioni, non
esime il contribuente dal versamento delle sanzioni fiscali, cui egli può
sottrarsi soltanto in presenza di contrasti in sede giurisprudenziale.

➢ Il diniego all’autotutela è impugnabile solo per vizi propri
Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – sent. 20/11/2015, n. 23765
Soltanto l’Amministrazione finanziaria, nell’ambito della propria
discrezionalità, può annullare o revocare l’atto impositivo non più
opponibile per scadenza dei termini prescritti. Il contribuente potrà
tuttavia far valere contro il Fisco vizi propri del provvedimento con cui
l’A.f. abbia rifiutato di esercitare positivamente l’autotutela.

➢ Illegittimo il licenziamento del lavoratore se intimato al di fuori
delle previsioni del CCNL
Corte di Cassazione – Sez. Lavoro – sent. 11/12/2015, n. 25047
La Suprema Corte ha condannato un’azienda alla reintegra del lavoratore, e
al pagamento delle retribuzioni arretrate, perché l’addebito contestato a
fondamento del licenziamento per giusta causa non era riconducibile a
condotte passibili di tale sanzione secondo il CCNL applicabile.

➢ Il dipendente che ruba (!) un bene di modestissimo valore non può essere
licenziato
Corte di Cassazione – Sez. Lavoro – sent. 02/12/2015, n. 24530
È illegittimo il provvedimento di licenziamento di un dipendente
“sorpreso” a rubare un oggetto di poco valore nell’esercizio commerciale
ove egli prestava l’attività lavorativa, tenuto conto anche dell’assenza,
nella fattispecie decisa dalla Suprema Corte, di precedenti disciplinari a
carico del lavoratore nonostante la lunga durata del rapporto.

➢ Il tasso d’interesse legale per il 2016 scende allo 0,2%
Ministero dell’Economia e delle Finanze – Decreto 11/12/2015
V. Sediva News di oggi, 23/12/2015.

➢ Honk Kong “fuoriesce” dalla black-list
Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze – Decreto 18/11/2015
È stato pubblicato sulla GU il decreto del MEF che ha eliminato lo Stato di
Hong Kong dall’elenco riportato all’art.1, co.1 del decreto Mef 21 novembre
2001 che individua i Paesi a fiscalità privilegiata.

➢ La deduzione per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili
destinati alla locazione
Ministero delle Infrastrutture – Decreto 08/09/2014 (Pubblicato in GU
03/12/2015, n. 282)
È finalmente entrato in vigore il decreto, adottato addirittura un anno e
tre mesi fa, contenente le modalità attuative in merito alla deduzione per
l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di unità immobiliari
destinate alla locazione.
In particolare, è riconosciuta una deduzione pari al 20% del prezzo di
acquisto dell’immobile, il quale – entro sei mesi dall’acquisto o dalla
costruzione – deve essere destinato alla locazione che a sua volta deve
durare almeno otto anni.
L’immobile deve avere inoltre destinazione residenziale e quindi
non classificato nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9).
(Studio Associato)

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