La sicurezza nei luoghi di lavoro secondo il Jobs act

Non sono trascorsi neppure due anni dalla riforma introdotta con il famoso
decreto “del fare” che il legislatore ha modificato ancora una volta – con
l’ancor più famoso Jobs Act – le regole esistenti in materia di salute e
sicurezza sui luoghi di lavoro.
Infatti, da una prima lettura dell’art. 20 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n.
151 si rilevano numerosi interventi diretti a “novellare” alcune delle
specifiche discipline contenute nel D.Lgs. 81/2008 (il c.d. Testo Unico
sulla salute e sicurezza sul lavoro).
In particolare, la lett. g) dell’art. 20 prevede la facoltà per l’azienda
di eseguire direttamente, anche nelle imprese o unità produttive con oltre
cinque lavoratori, i compiti di primo soccorso e di prevenzione incendi ed
evacuazione, specificando tuttavia al comma 2 che il datore di lavoro, per
poter svolgere questi compiti, è tenuto a frequentare i corsi di formazione
adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi
alle attività effettivamente svolte nella propria struttura.
Altra modifica è stata realizzata con l’art. 21 dello stesso D.Lgs. con cui
si mira alla semplificazione degli adempimenti formali riguardanti gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Intervenendo cioè sull’art. 53 del D.P.R. 1124/1965 (Testo Unico delle
disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali), l’art. 21 sancisce che il datore di
lavoro deve denunciare all’INAIL gli infortuni da cui siano
colpiti i dipendenti prestatori d’opera e prognosticati come non
guaribili entro tre giorni, indipendentemente da ogni valutazione circa
la ricorrenza degli estremi di legge per l’indennizzabilità.
La denuncia dell’infortunio deve essere fatta entro due giorni da quello
in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia e va corredata dei
riferimenti al certificato medico già trasmesso all’Istituto assicuratore
per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura
sanitaria competente al rilascio.
Ulteriore importante novità anche sul piano pratico, e sempre introdotta
dall’art. 21 (comma 4), è infine la soppressione definitiva del registro
infortuni a decorrere dal 24 dicembre 2015.
(rocco de carlo)

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